Juve distratta, Toni è re il del gol

I bianconeri con la testa alla Champions, l’attaccante sale a quota 22: solo Icardi può insidiarlo
VERONA. Jaunito Gomez in extremis riacciuffa la Juventus e da il là ad una grande festa per il Bentegodi: finisce 2-2. Il Verona ci crede sino alla fine e all'ultimo respiro con Gomez, complice una difesa distratta, in primis Buffon, coglie il pareggio finale ma soprattutto festeggia Luca Toni, al 22° gol stagionale e sempre più capocannoniere. Grazie alla momentanea rete dell'1-1, il 38enne attaccante stacca definitivamente Tevez (20) nella corsa al vertice. A rovinargli la festa potrebbe essere stasera solo l’interista Icardi che dovrebbe però mettere a segno una doppietta per raggiungerlo. Una gara condizionata dal caldo e da una squadra, quella bianconera, con la testa rivolta chiaramente alla finale Champions di sabato a Berlino contro il Barcellona.
Il risultato si sblocca alla fine del primo tempo dopo che Llorente colpisce la traversa. Al 41’ ripartenza veloce della Juventus: palla sulla destra a Pereyra che si accentra e lascia partire un destro a giro di grandde precisione che si infila all'incrocio alla sinistra di Rafael. Un gol alla Del Piero.
Nella ripresa subito il pari di Toni. La Juve punisce un momento di distrazione dell'Hellas con la rete dell’1-2 di Llorente. Nel finale accade di tutto. Rigore per la Juventus per trattenuta di Marquez su Llorente. Tira Tévez, ma Rafael para. Valoti scatta in contropiede, Pepe da dietro lo abbatte. Espulsione diretta. Sulla successiva punizione ecco il pareggio. Palla dentro, Gomez beffa tutti i saltatori e batte un Buffon non irreprensibile.
«A tratti abbiamo fatto buone cose, a tratti abbiamo commesso troppi errori tecnici perché eravamo poco concentrati». Così il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, ha commentato il 2-2 dell’ultima giornata di un campionato vinto da tempo.
Pogba, in vista della finale di Champions League, non ha brillato «Speriamo sabato abbia dei picchi... È un ragazzo giovane, lo vedo bene ma se abbassa la concentrazione fa errori tecnici, e questo è un altro passaggio della sua crescita».
Nella mente dei campioni d’Italia c’è già, ovviamente, il Barcellona: «È impossibile togliere loro pericolosità, bisognera limitarli, pensando a offendere, giocare bene ed essere veloci. Bisognerà fare tante cose bene in questa partita, contro una squadra che gioca diversamente da quando non c’è più Guardiola».
Allegri svela che «la notte dormo serenamente, la finale va vissuta e giocata nel migliore dei modi: è una partita secca, ci vuole pazienza, equilibrio e grande forza mentale, oltre a qualità tecniche e fisiche. Da lunedì ci sarà la discesa verso Berlino. È una partita stra importante, nessuno immaginava la Juve in finale. Bisognerà essere molto bravi per portarla a casa».

