Juve, Dybala prende tempo E Cavani dice no all’Inter

3 Agosto 2019

I bianconeri attendono Lukaku, non convocato dallo United per il test col Milan L’uruguaiano chiude le porte ai nerazzurri: «Resto al Psg». Verona su Balotelli

ROMA . Lukaku è ancora ai box. Il Manchester United non lo ha convocato per l'amichevole di Cardiff contro il Milan (oggi alle 18,30), segno che lo considera sul mercato. Ma la situazione non si sblocca perché Dybala al di là delle richieste economiche, non ha ancora deciso se andare ai Red Devils, operazione che comporterebbe l'arrivo alla Juve dell'attaccante belga. La Joya vuole prima parlare con Sarri e Paratici, e finché non lo farà non prenderà una decisione. Intanto lo United si è portato avanti con il lavoro e, a pochi giorni dalla chiusura del mercato inglese (8 agosto) ha definito, secondo la Bbc, l’ingaggio di Maguire dal Leicester. Gli 87 milioni di euro che verranno pagati per questo trasferimento costituiscono il nuovo record mondiale di spesa per un difensore. Il team di Manchester era anche al centro delle operazioni del Real Madrid, ma adesso i pluricampioni d'Europa sembrano aver deciso di mollare Pogba (lo United aveva sparato una richiesta di 160 milioni) e puntano decisi su Van De Beek dell'Ajax, nonostante il tecnico dei biancorossi di Amsterdam, Ten Hag, abbia chiesto di non farlo partire. Ma i 70 milioni di euro più bonus offerti da Florentino Perez fanno gola alla dirigenza olandese. Su Pogba potrebbe tornare quindi la Juve, che però prima deve operare in entrata cedendo almeno un altro attaccante oltre a Dybala (per Higuain c'è sempre la Roma in prima fila, Mandzukic può finire allo United ) e definire la cessione di Khedira (c’è l’Arsenal).
Edinson Cavani chiude definitivamente le porte all’Inter. Lo fa con un’intervista a Le Parisien nella quale, pur senza citare mai il club nerazzurro, conferma di voler restare per un’altra stagione al Psg, fino alla fine del contratto. «Del mio futuro», spiega Cavani, «ho già parlato la scorsa stagione. Ho promesso, non solo ai tifosi, ma anche a me, che sarei rimasto qui fino alla fine del contratto». Inter e Roma hanno ancora in piedi l'affare Dzeko che però rimane un rebus: il tecnico dei giallorossi Fonseca ha chiesto la conferma del bosniaco, ma il giocatore non vuole rimanere. Intanto la Roma ha ripreso il discorso con il Cagliari per la cessione di Defrel: se non va in porto, per i sardi (che stanno per riabbracciare Nainggolan) l'alternativa sarebbe Simeone. In Spagna scrivono che Modric continua a strizzare l'occhio al Milan, ma servono troppi soldi per far muovere il regista croato, mentre il Verona si è aggiunto alle squadre, Parma e Fiorentina, che pensano a Balotelli ma le richieste economiche di Supermario, almeno 3 milioni all'anno, hanno scoraggiato i veneti che comunque non mollano questa pista.
La Fiorentina tratta con l'Inter per Biraghi, e nel discorso potrebbe entrare Borja Valero. La Lazio ha invece bocciato la candidatura di Llorente per l'attacco perché il basco chiede troppo e anche un contratto triennale che Lotito non è disposto a concedergli. Sul difensore della Roma, a Londra registrano un'offerta di 20 milioni di euro fatta dal consulente di Trigoria, Baldini, al quale, nonostante gli ottimi rapporti, è stato risposto che ne servono 28. De Paul è richiesto da Torino e Sampdoria, ma l'Udinese non è convinta di lasciarlo partire. In entrata i friulani lavorano su Saponara e Romulo.
Angelo Caradonna