Juve, Dybala è carico: «Voglio la Champions»

15 Luglio 2015

Ecco il ‘gioiellino’: «Possiamo fare meglio dell’anno scorso». Avrà la maglia n. 21 lasciata da Pirlo

TORINO. Non avrà la maglia di Tevez e neppure si sente il suo erede. Paul Dybala, arrivato alla Juve a 21 anni, è però pronto a non farlo rimpiangere. Si è presentato senza spacconate ma ben convinto di potersi pienamente affermare in bianconero.

D'altronde, da ragazzino, nella sua Argentina, qualcuno gli aveva affibbiato il soprannome ‘joya’ (gioiellino). A Palermo era 'U Picciriddu (il bambino), a Torino vuol diventare grande: «Mi piace vincere sempre - ha detto - e questo è il primo motivo per cui, quando ho saputo che la Juve era interessata a me, ho fatto subito capire che volevo accontentarla. È la squadra perfetta per cominciare una carriera di vittorie». Dybala indosserà la maglia n.21, quella che ha appena lasciato Pirlo e che ha avuto Zidane: «Di solito scelgo il n.9 ma qui quella maglia è già occupata (da Morata, ndr), quindi ho scelto il 21: un bel numero, quello dei miei anni ma anche una maglia portata da grandi giocatori». Il giovane attaccante argentino è convinto che la Juve abbia tutte le carte in regola per ritentare l'assalto già quest'anno alla Champions: «La scorsa stagione bianconera - dice - è stata incredibile. Ma quest'anno può ancora andare meglio, si può vincere la Champions. E riprovarci in campionato, sapendo che sarà molto difficile». Del suo ruolo - spiega - non ha ancora parlato con Allegri: «Per ora mi ha solo dato il benvenuto, di lavoro non abbiamo ancora discusso. Farò quello che mi chiede lui: ho giocato da trequartista, da attaccante o da prima punta. Non ci sono problemi. E quanto alla concorrenza è un bene che ci sia: stimola a migliorarsi ogni giorno». Per avere Dybala la Juve ha firmato un assegno da 32 milioni di euro, anomalo per i suoi standard di spesa. «Effettivamente - concorda - è una cifra molto alta: significa che crede in me, ritiene che possa dare tantissimo».