Juve e Roma, basta errori Obbligate a vincere

Bianconeri a Napoli, Allegri: «Non siamo diventati tutti cogl...». Rientra Morata I giallorossi con il Carpi, Garcia: «Necessari tre punti. Dzeko? Farà tanti gol»
TORINO. Roma e Juve obbligate a vincere nei due anticipi di oggi (i giallorossi alle 18 e i bianconeri campioni d’Italia alle 20.45). Un altro stop provocherebbe probabilmente un terremoto calcistico. Il compito più agevole ce l’ha la Roma, sulla carta, contro il Carpi. La squadra di Castori ha fermato però il Napoli, quel Napoli che in due partite è riuscito a segnare 10 gol, ma neppure uno alla neopromossa. Quel Napoli che – oltre a se stesso – dovrà fare l’esame alla Juventus, a caccia di punti perché, secondo Massimiliano Allegri, «il gioco c’è, ma mancano i risultati, senza tenere conto che siamo privi di uomini di esperienza come Marchisio Khedira e Mandzukic».
Le critiche gli piovono addosso, ma Allegri tira dritto, convinto che alla fine spazzerà quello scetticismo che si è rifatto palpabile attorno a lui. Tutta colpa della serie-no allo Juventus Stadium, una sconfitta e due pareggi che hanno sprofondato i campioni d'Italia in una «crisi di risultati». Per il tecnico, prima di Napoli-Juve e della serata di Champions con il Siviglia, in fondo non c'è troppo da preoccuparsi, quello che mancano sono sopratutto i gol e i punti. «Ci vuole equilibrio», ha detto con tono duro ieri il tecnico bianconero, «dopo Manchester e Genova eravamo tornati grandi, non è che il pareggio con il Frosinone al '93 ci ha fatto diventare tutti cogl... e l'allenatore il più scarso di tutti. Meritavamo di avere almeno 4-5 punti in più, ma c'è tempo per ripartire e a Natale staremo in un'altra posizione di classifica». E non dimentichiamo che il primo scudetto del ciclo bianconero è stato vinto con 12-13 pareggi (in realtà 15, ma neppure una sconfitta)». Allegri predica «serenità e lucidità» e si aspetta una reazione forte al San Paolo. Così Sarri chiama a raccolta il popolo azzurro incitando la squadra a una partita «anema e core».
Nella Juve fuori Sturaro dentro Hernanes e in porta torna Buffon. E recupera Morata, in coppia con Dybala. La Roma, dal canto suo, crede ancora nel profeta Garcia: «Con il Carpi è obbligatorio vincere. Dzeko? Farà tanti gol».

