Juve e Roma, duello a distanza

29 Ottobre 2014

Allegri: «Non possiamo perdere punti». Buffon, 500 presenze con i bianconeri e una fascia speciale

ROMA. Riprende con il turno infrasettimanale della 9ª giornata il duello tra Juventus – che guida la classifica con 22 punti – e Roma, staccata di tre, a 19. Per tutte e due le squadre l’imperativo è vincere: la prima per non perdere punti, la seconda per non perdere ulteriore terreno dai bianconeri.

La Juve è impegnata a Genoa, compito non semplice, mentre più agevole la partita che aspetta la Roma, all’Olimpico contro un Cesena reduce dal ko con l’Inter su rigore, ma soprattutto privo del portiere titolare, Leali, squalificato per tre giornate, e di Cascione, anche lui fermo, per un turno.

L'imperativo è categorico: non perdere punti. Calendario alla mano, Massimiliano Allegri non si sofferma a mettere in parallelo gli impegni di Juventus e Roma, quanto piuttosto, visto che si gioca ogni tre giorni, pensa a mantenere il passo per non incappare in frenate inattese, ora che il vantaggio sui diretti inseguitori è tornato di tre punti.

«Non ci sono partite facili, la dimostrazione è che col Sassuolo abbiamo lasciato due punti», sottolinea il tecnico bianconero, «credo che la Roma ne lascerà pochi per strada, dovremo essere bravi noi a fare lo stesso». Lo snodo del turno infrasettimanale è importante perché «il Genoa nelle ultime 7 partite ha perso soltanto il derby, ha ottimi movimenti offensivi e in casa gioca un calcio diverso che in trasferta». Ma anche perché nelle tre uscite dopo la sosta la Juve non è stata brillante. «I ragazzi hanno giocato per due mesi con grande intensità, producendo un ottimo calcio, e ci può essere un periodo di rigetto», ammette Allegri, «ma i campionati si vincono non giocando benissimo tutte le partite. Si può giocare anche meno bene in qualche occasione; anche se poi, il nostro giocare meno bene, vuol dire creare comunque 7-8 palle gol». Il turnover dovrebbe essere ancora limitato: solito terzetto difensivo, Lichtsteiner e Asamoah sulle fasce, verosimilmente ancora Tevez e Llorente in attacco. L'unico dubbio è legato al trio di centrocampo: rientrerà Pogba dal primo minuto, con Marchisio ancora titolare; il ballottaggio è tra Vidal e Pirlo. Convocati Barzagli e Marrone. E poi c’è Buffon, che taglia il traguardo delle 500 partite con la Juventus e una fascia speciale con scritto “500”.

Anche Garcia ha un solo imperativo: «Bisogna vincere e la differenza tra noi e il Cesena, con tutto il rispetto per i bianconeri romagnoli, dice che possiamo vincere».