Juve e Roma, tocca a voi In palio la prima fuga

Allo Stadium bianconeri a caccia del record di 22 vittorie di fila
TORINO. C’è aria più soft nell’acerrima rivalità tra Juventus e Roma. La pace non è di certo scoppiata tra le tifoserie più calde ma tra le società e i tecnici sembra prevalere il fair-play. Nessun attacco, neppure frecciatine, tra gli allenatori Allegri e Garcia nelle conferenze stampa della vigilia. Neppure l’ombra, a livello di società, di frizioni. D’altronde, Andrea Agnelli e James Pallotta, patron del club giallorosso, in estate hanno fatto fronte comune nella battaglia per non fare eleggere Carlo Tavecchio alla presidenza della Federcalcio. Avevano sostenuto Demetrio Albertini, trascinando altre sette società nella cordata anti-Tavecchio. E quando, nei giorni scorsi, Lotito è stato protagonista di un’infelice uscita sull’ad bianconero Marotta, il dg giallorosso Mauro Baldissoni è stato il primo a condannare le parole del presidente laziale. Pallotta e Baldissoni, – stando a indiscrezioni filtrate a Roma, ma non confermate a Torino – dovrebbero incontrarsi a pranzo nel capoluogo piemontese. Poi tutti allo Juventus Stadium, dove la Roma tenterà di fare saltare un banco che resiste da 21 giornate. Nello stadio bianconero sono attesi anche il presidente di Fiat ed Exor, John Elkann, e i vip tifosi juventini, il cantante Eros Ramazzotti, il presentatore Massimo Giletti, Max Pisu, l’ex campione di ciclismo Claudio Chiappucci, il dj Andrea Pezzi. Tra i tifosi celebri della Roma è certa la presenza dell’attrice Cristiana Capotondi.
Elogi alla Roma, ma ancora di più alla sua Juve, li sparge il tecnico bianconero Massimiliano Allegri. «La Roma ha accresciuto autostima e consapevolezza della sua forza e si è rafforzata nell’ultimo mercato. Ma anche noi siamo più forti, vogliamo vincere ancora lo scudetto: batterci sarà difficile». Allegri bianconero si basa sulla logica dei numeri per inquadrare lo scontro diretto. «Dopo ci saranno ancora 32 giornate e 96 punti a disposizione. Quindi è troppo presto per definirla una partita decisiva e per parlare di corsa a due per lo scudetto. Le altre squadre, anche se un po’ indietro in classifica, restano di valore ottimo». La Juve ha dalla sua parte le certezze degli ultimi tre anni vincenti e la tradizione che vuole la Roma sempre sconfitta (e con 14 gol al passivo) nelle quattro partite disputate allo Stadium sotto la guida di Luis Enrique, Zeman e Garcia. «La stagione è molto lunga, una partita positiva o negativa non può precludere nulla».
Chi vive di calcio vive «per partite come questa». Questo il pensiero di Rudi Garcia. L’allenatore giallorosso prima sottolinea che «in palio ci sono tre punti, e niente di più», che l’esito del confronto diretto «non decide il campionato», che anche se a vincere dovesse essere la sua Roma «non sarà chiuso» il discorso scudetto, che insomma «cambierà poco se ci sarà una squadra a 18 punti o se entrambe ne avranno 16». Poi, però, ammette che «alla fine sarebbe meglio per noi stare davanti...». Il tecnico della Roma ci crede e sogna di rifilare ai bianconeri la seconda sconfitta in pochi giorni dopo il ko rimediato da Tevez e compagni in Champions League.
Capitolo formazioni: la Juve ha recuperato Caceres (favorito su Ogbonna in difesa) e Morata, Pirlo torna tra i convocati ma partirà dalla panchina. Allegri dovrebbe affidarsi ancora al 3-5-2 di Madrid; unico cambio Asamoah per Evra. Nella Roma non ha recuperato in tempo De Sanctis che, come col Manchester City, sarà sostituito tra i pali dal giovane Skorupski. Il terzo portiere è il Primavera Gabriele Marchegiani, 16 anni, figlio di Luca, ex Lazio e Nazionale. Indisponibili per infortunio Balzaretti, Strootman, Borriello, Castan, Astori, Ucan e De Rossi.
Le probabili formazioni:
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Caceres, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Marchisio, Pogba, Asamoah; Tevez, Llorente. Allenatore: Allegri.
ROMA (4-3-3): Skorupski; Maicon, Manolas, Yanga-Mbiwa, Cole; Pjanic, Keita, Nainngolan; Florenzi, Totti, Gervinho. Allenatore: Garcia.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
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