JUVE GIÀ NELLA STORIA MA IL NAPOLI È VIVO

15 Febbraio 2016

di ROCCO COLETTI La Juventus, al di là di come andrà a finire la sfida scudetto, è già entrata nella storia. Perché, a memoria d’uomo, non si ricorda in serie A un’impresa del genere: dal...

di ROCCO COLETTI

La Juventus, al di là di come andrà a finire la sfida scudetto, è già entrata nella storia. Perché, a memoria d’uomo, non si ricorda in serie A un’impresa del genere: dal quattordicesimo al primo posto grazie a quindici vittorie di fila. Per di più messa a segno da una squadra reduce dalla conquista di quattro scudetti consecutivi. Tanto di cappello al cospetto dei bianconeri. Che ora puntano al record di 17 successi di fila appartenente all’Inter del 2006-2007. Il Napoli non è uscito ridimensionato dalla sfida dello Stadium. Ha dimostrato di essere lassù non a caso, anche se ha dovuto chinare la testa a causa di un episodio. Partita tatticamente perfetta, ma gli è mancato quel pizzico di follia (ovvero coraggio) che aveva chiesto Sarri alla vigilia. La stessa follia che ha ispirato l’azione decisiva di Simone Zaza. E poi: la scelta del tecnico di tenere gli esterni Callejon e Insigne “bassi” per proteggere la difesa ha fatto sì che Higuain fosse solo nella morsa della retroguardia juventina in cui ha giganteggiato Barzagli. Al di là delle considerazioni, resta il fatto che sarà un braccio di ferro da qui fino a metà maggio: vincerà chi sbaglierà di meno nelle tredici gare che restano da giocare. Una curiosità: il Napoli, finora, è la squadra che ha tenuto per più giornate di fila (sei) la vetta della classifica in questo campionato caratterizzato dai continui cambi al vertice. Alle spalle la Fiorentina si è ripresa il terzo posto, battendo in rimonta un’Inter a cui, oggettivamente, sta andando tutto storto. Al di là dei problemi strutturali.

Nei bassifondi rischia grosso chi pensa che Carpi e Frosinone siano già condannati. Il ruolino di marcia di Palermo, Genoa e Sampdoria per di più alimenta le speranze delle due matricole. A Palermo il caos regna sovrano sulla falsariga di quanto accaduto due anni fa in una stagione chiusa con la retrocessione dei rosanero di Zamparini. Lo stesso dicasi per le genovesi che durante il mercato di gennaio hanno effettuato delle cessioni destinate a influire sul rendimento. Preziosi e Ferrero pensano di poterla fare franca, ma la sensazione è che stiano scherzando con il fuoco.

@roccocoletti1

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