Juve, il pugno duro di Pirlo Conte: Inter, devi correre

3 Aprile 2021

Il tecnico: «Per Arthur, Dybala e McKennie niente derby, la decisione è mia» La capolista stasera a Bologna. Il Milan all’ora di pranzo con Rebic contro la Samp

TORINO. Arthur, Dybala e McKennie fuori dai convocati: la Juventus e Andrea Pirlo hanno scelto il «pugno duro», i tre giocatori sono stati esclusi dal derby contro il Torino, in programma oggi alle ore 18. E la sospensione potrebbe anche allungarsi. «Riprenderanno a lavorare con il tempo, vedremo quando», spiega il tecnico. Pagano il fattaccio di mercoledì sera, quando sono stati sorpresi dai carabinieri a violare le norme anti-Covid nella villa di McKennie, ben oltre l'orario di coprifuoco e con altre dieci persone. «È una decisione presa d'accordo con la società, bisognava dare un segnale perché siamo degli esempi e dobbiamo comportarci come tali», la spiegazione dell'allenatore, «e non era proprio il momento per farlo: non solo per la squadra, visto che si era a due giorni dal derby, ma soprattutto perché il mondo è colpito da una pandemia e bisogna avere rispetto per chi sta seguendo le regole». È probabile non avrebbe giocato nessuno dei tre, ma la Juve li ha messi in castigo. E Pirlo, intanto, vive con l'apprensione degli ultimi tamponi, in particolar modo quello di Szczesny: «Sapremo domani (oggi, ndc) se potrà giocare, in caso contrario ci sarà Pinsoglio», dice a proposito dell'emergenza tra i pali, considerato anche che Buffon è out per squalifica. Ci sono Bonucci e Demiral con il Covid, in difesa coppia obbligata Chiellini-De Ligt. In avanti giocano Morata e Cristiano Ronaldo.
Inter stasera Bologna. «L'errore che dobbiamo evitare? Parlare. Non dobbiamo parlare, dobbiamo fare i fatti: zitti e pedalare. Ci aspettano tre gare in nove giorni, sarà importante ricominciare nella giusta maniera». Parole e musica di Antonio Conte, che alla vigilia della sfida contro il Bologna (stasera ore 20,45) avvisa i suoi: meglio dimenticare quanto fatto finora e mettersi alle spalle i problemi delle ultime settimane tra Covid e nazionali, ora l'Inter deve tornare a correre verso l'obiettivo scudetto. «Affrontiamo un'ottima squadra ben allenata. Sono aggressivi e dovremo fare attenzione», ha proseguito il tecnico nerazzurro. Serve continuare il filotto di otto vittorie consecutive (meglio solo nel 2006/07, quando l'Inter di Mancini si fermò a 17) interrotto dal Covid, con il rinvio della sfida con il Sassuolo. Conte avrà nuovamente a disposizione Handanovic, Vecino e De Vrij (resta positivo solo D'Ambrosio), anche se il difensore olandese dovrebbe partire dalla panchina con Ranocchia pronto a sostituirlo dal 1'. Perisic a casa.
Il Milan alle 12,30. Due mesi e mezzo, dieci partite e trenta punti in palio, con l'obiettivo di farne sedici il prima possibile: Stefano Pioli fissa la quota Champions (75 punti) e chiama il Milan a dare il massimo per un finale di stagione importante avendo ritrovato un Ibrahimovic «in grandissima forma». Il tecnico, contro la Sampdoria, può contare su Rebic, recuperato, ma scherseggiano ancora le alternative. Fuori Leao, Mandzukic, Calabria e Romagnoli, ed è in dubbio Brahim Diaz.
Angelo Caradonna