Juve, la Procura federale chiede le carte ai magistrati

Per il caso plusvalenze del club bianconero si muove anche la giustizia sportiva Spuntano le intercettazioni del ds Cherubini. Domani la squadra di Allegri a Lecce
TORINO. La Procura federale, come previsto, ha chiesto alla Procura della Repubblica di Torino gli atti relativi alla chiusura indagini della cosiddetta inchiesta Prisma, che riguarda il sistema delle plusvalenze e le manovre stipendi con cui la Juventus avrebbe messo in atto una "strategia delinquenziale" per truccare i bilanci 2019, 2020 e 2021. Il procuratore federale Chinè ha contattato ieri i pm Bendoni e Santoriello per poter leggere quanto sia stato raccolto finora contro la società bianconera e i quindici indagati, tra cui Agnelli, Arrivabene, Nedved. Le accuse vanno dal falso nelle comunicazioni sociali (falso in bilancio), false comunicazioni rivolte al mercato, fatture per operazioni inesistenti fino a aggiotaggio informativo. Sociali (falso in bilancio), false comunicazioni rivolte al mercato, fatture per operazioni inesistenti fino a aggiotaggio informativo. Il contesto è stato ricostruito attraverso le intercettazioni ambientali e gli accertamenti della Guardia di Finanza. «Fortuna che... alla luce delle recenti visite ci siamo fermati», sarebbe il contenuto di dialogo tra il direttore sportivo bianconero Federico Cherubini (non indagato) e Stefano Bertola, ex direttore finanziario, di fine luglio, ovvero pochi giorni dopo un’ispezione sulla Juve avviata dalla Consob e legata alle plusvalenze. Nello scambio tra i due Cherubini rivelerebbe di aver consigliato a Paratici di cambiare strategia, passando a plusvalenze sane (ovvero valorizzando talenti fatti in casa) e abbandonando quelle artefatte. Secondo l’accusa, dal primo sistema si sarebbe passati al secondo, quello degli stipendi.
Da mail e chat sarebbe emerso come i giocatori sapessero che 3 delle 4 mensilità tagliate per Covid nel 2019-20 sarebbero state restituite, come riferito da capitan Chiellini che informò i compagni di un imminente comunicato del club con notizie diverse, invitandoli a non parlare con la stampa.
Dalle inchieste al campionato, la squadra di Allegri sarà in campo domani pomeriggio (ore 18) a Lecce. A Lecce non ci sarà tra gli altri l’argentino Angel Di Maria che ieri ha però sfogato la sua rabbia contro le voci che lo vorrebbero prossimo al ritorno al Rosario Central, il club dove è cresciuto. Domani in campo anche il Napoli capolista che al Maradona sfiderà il Sassuolo, mentre il Milan secondo in classifica giocherà domenica sera contro il Torino. Domani, invece, toccherà all’Inter, che al Meazza (ore 20.45) dovrà vedersela con la Sampdoria. La qualificazione agli ottavi di Champions porta all'Inter anche la ciliegina del ritorno di Romelu Lukaku. Il belga mercoledì è rientrato mettendo la firma sul 4-0 nella sfida contro il Viktoria Plzen a due mesi dall'infortunio che lo ha tenuto a lungo lontani dai campi.
Ora, però, Simone Inzaghi è pronto a godersi un Lukaku tirato a lucido, magari non dall'inizio per la gara contro la Sampdoria ma già averlo come opzione dalla panchina per le prossime partite sarà un passo avanti importante per il tecnico. Anche per far rifiatare Lautaro Martinez e Dzeko, che hanno tirato avanti la carretta in questi due mesi senza il belga a disposizione. Intanto, dopo la netta smentita di Zhang sull'ipotesi cessione («l'Inter non è in vendita») la dirigenza ha ripreso i contatti per il rinnovo di Milan Skriniar, il cui contratto scadrà il prossimo 30 giugno. Sul tavolo c'è una offerta da circa 6,5 milioni annui per allontanare le sirene del Paris Saint-Germain, ma la trattativa è solo agli inizi e non si sa se la proposta basterà.
Angelo Caradonna

