Juve male senza Ronaldo Allegri: la Champions pesa

Gli acuti del Genoa nella ripresa: prima l’ex Sturaro e poi l’eterno Pandev condannano i bianconeri al ko che in campionato mancava dall’aprile scorso
GENOVA. Il Genoa compie un'impresa infliggendo alla Juventus la prima sconfitta in campionato e mettendo le mani sulla salvezza dopo una stagione tribolata. Finisce 2-0 in un Ferraris in delirio al termine di una gara - giocata all’ora di pranzo - dominata dai rossoblù contro la brutta copia della Juventus di coppa. Considerando anche la gara d'andata, i rossoblù escono imbattuti dal doppio confronto con 4 punti. L'ex Sturaro, appena entrato nel secondo tempo, e Pandev, stendono una Juventus non in giornata, poco incisiva, quasi mai in partita, che paga le scorie fisiche e mentali della rimonta di martedì scorso sull'Atletico. Pesa anche l'assenza di Cristiano Ronaldo, lasciato a Torino a riposare. È stata una giornata da favola per Sturaro, all'esordio in campionato dopo un lungo infortunio che lo ha tenuto fermo da maggio. L’ultimo gol l’aveva segnato in Champions, in una rimonta folle contro il Bayern nel febbraio 2016. La sfida ha visto protagonista anche il Var: prima ha tolto un rigore al Genoa per un fallo di mano e poi ha annullato un gol a Dybala per un fuorigioco millimetrico all’inizio dell’azione. Due episodi sospetti in area genoana, entrambi su Mandzukic, sui quali l’arbitro ha fatto cenno di proseguire. Brutto primo tempo per la Juve - ora a più 15 sul Napoli - schierata con il 3-5-2; meglio nella ripresa, ma quando sembrava in controllo della partita ecco la rete di Sturato favorita da una serie di incertezze, l’ultima delle quali, di Perin, è fatale. Anche l’altro marcatore, Goran Pandev, prossimo ai 36 anni, arriva dalla panchina per sigillare il successo rossoblù. Per Pandev sesto gol in carriera ai bianconeri, mentre il Genoa è la squadra che ha infilitto più sconfitte (tre) ai campioni d’Italia negli ultimi cinque anni.
«Ha pesato la partita con l'Atletico», il commento di Massimiliano Allegri, «nel primo tempo abbiamo rischiato su un paio di occasioni, nel secondo tempo abbiamo fatto meglio. Poi è capitato questo gol che ci ha tagliato un po' le gambe. Menomale che è capitato oggi...». La Juventus ha trovato la prima sconfitta in campionato: «Non tutte le partite si possono giocare al massimo». Poi la dedica all'ex: «Il calcio è strano, entra Sturaro e ti fa gol... Ma sono contento per lui perché ha sofferto tanto e si merita un po' di gioia».
E poi: «Questa sconfitta ci fa bene perché ci sveglia, ci servono ancora cinque vittorie per conquistare il titolo», ha spiegato il tecnico bianconero. «Venivamo da venti giorni in cui abbiamo speso tanto sia per il campionato sia per preparare la Champions. Spiace soprattutto per aver perso l'imbattibilità. Abbiamo giocato 28 partite, ne abbiamo vinte 24 e tre pareggi, siamo abbastanza avanti: non è possibile vincere tutte le partite. Bisogna recuperare le energie e i giocatori infortunati. Cristiano? Sapevo che la partita era questa, ma doveva riposare per forza: tornerà dalla prossima».
Infine Cesare Prandelli, allenatore del Genoa: «È stata una fortuna per noi incontrare la Juve dopo lo sforzo effettuato contro l’Atletico».
Nando Di Frischia

