JUVE-NAPOLI SARÀ UNA PROVA DI FORZA
di ROCCO COLETTI Eccola finalmente: è la settimana della supersfida Juventus-Napoli di sabato sera. Che non sarà decisiva ai fini dello scudetto, ma che è comunque destinata a indirizzare il duello...
di ROCCO COLETTI
Eccola finalmente: è la settimana della supersfida Juventus-Napoli di sabato sera. Che non sarà decisiva ai fini dello scudetto, ma che è comunque destinata a indirizzare il duello tricolore. Entrambi arrivano all’appuntamento dello Juventus Stadium in serie positiva: 14 successi di fila per i bianconeri e otto per i partenopei (è record). Ieri, però, hanno faticato contro le matricole Frosinone e Carpi. Hanno vinto sì, ma soffrendo, probabilmente giocando con la mente già rivolta a sabato. Sarà una sfida argentina: Higuain (24 gol in altrettante partite) contro Dybala (13); sarà Sarri contro Allegri; sarà, soprattutto, il miglior attacco, quello del Napoli (53), contro la miglior difesa della serie A, quella della Juventus (15). Questione di dettagli perché i bianconeri sono anche il secondo miglior attacco (45) e gli azzurri hanno anche la seconda miglior difesa (19). Scontro tra due filosofie di gioco: Napoli più sbarazzino e manovriero, Juventus più concreta.
Alle spalle il solco si allarga. E a stupire è il rallentamento dell’Inter che sta ritrovando i gol di Icardi, ma che ha perso la proverbiale solidità difensiva. I numeri dicono che si è rotto il giocattolino: nelle prime 18 gare aveva macinato una media di 2,2 punti a partita; nelle ultime sei, invece, appena un punto a gara. A forza di cambiare formazioni, Mancini ha sgretolato le certezze che i nerazzurri si erano creati col passare dei mesi. Da quella gara persa in casa con la Lazio a dicembre – con tanto di polemiche interne allo spogliatoio – è iniziata una discesa che non si arresta. L’obiettivo terzo posto resta alla portata e il tecnico non può fallirlo, perché la società gli ha messo a disposizione tutto quello che poteva. Mancare la qualificazione ai preliminari di Champions avrebbe ripercussioni sul bilancio della società. E, di conseguenza, sul prossimo mercato estivo. Non decolla nemmeno il Milan al quale manca sempre qualcosa per fare il salto di qualità. Risale, invece, la Roma: per il terzo posto c’è anche la squadra di Spalletti.
@roccocoletti1
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