Juve, nel mirino il caso stipendi e l’accordo per Kulusevski
TORINO. Tutti i calciatori bianconeri coinvolti nelle “manovre stipendi”, nelle ricostruzioni che fecero mesi fa, sentiti dai magistrati di Torino che indagano sui conti Juve, confermarono quello che...
TORINO. Tutti i calciatori bianconeri coinvolti nelle “manovre stipendi”, nelle ricostruzioni che fecero mesi fa, sentiti dai magistrati di Torino che indagano sui conti Juve, confermarono quello che non si doveva sapere. E cioè che in realtà la prima squadra si era ridotta un solo stipendio e non quattro, come annunciato durante l'emergenza Covid. E la società aveva imposto ai calciatori di non parlarne con la stampa. A parlarne è la Procura di Torino nel passaggio della richiesta di misure cautelari, avanzata a giugno. Al pool di magistrati, che un anno fa ha aperto le indagini, chiuse il 24 ottobre, De Light e De Sciglio hanno consegnato le conversazioni intercorse tra Chiellini e la squadra, sul gruppo Whatsapp. Non solo, secondo i magistrati ci fu anche una scrittura privata, sottoscritta dall'Atalanta, che smentirebbe le dichiarazioni rese da Paratici, allora dirigente del club bianconero, agli ispettori Consob a riguardo di un impegno soltanto morale assunto dai bergamaschi in occasione dell'acquisto da parte della Juve di Kulusevski, pagato 35 milioni nel gennaio 2020. Nella scrittura privata, secondo i magistrati, derivante non da impegni morali ma da negozi giuridici non resi pubblici, l'Atalanta s'impegna - il 30 dicembre 2019 - ad acquistare un giocatore della Juve per 3 milioni. L'Atalanta acquistò nel giugno 2020 Simone Muratore, per 7 milioni. La cessione del calciatore ha determinato la rilevazione di una plusvalenza di oltre sei milioni nella relazione finanziaria del 30 giugno 2020.

