Juve per la storia, Milan per la faccia

I bianconeri vogliono il bis dell’accoppiata scudetto-coppa mai riuscito a nessuno, rossoneri a caccia dell’Europa League
ROMA. Niente è impossibile, neanche tra un Milan all'ultima spiaggia e una Juventus che sembra imbattibile quando decide di voler vincere. Alla vigilia della finale di Coppa Italia di stasera all’Olimpico (ore 20.30), la sintesi perfetta del momento rossonero la offre Cristian Brocchi: «Nella vita nulla è impossibile», dice a denti stretti a chi gli chiede quante chance avrà di alzare il trofeo. Il tecnico rossonero, la cui grinta da giocatore era nota a tutti, invita a prendere da esempio lo spirito bianconero: «Le migliori squadre sono quelle che hanno pochi punti deboli, lavorano da squadra e hanno ferocia e mentalità di un certo tipo. La Juve ne ha, altrimenti non avrebbe fatto il cammino che ha fatto quest’anno». Anche se tiene a sottolineare il fatto che «in caso di vittoria non bisogna dire che la stagione è stata positiva, perché di negatività ce ne sono state e bisognerà lavorare dopo affinché non si ripetano certe situazioni che ti riducono a giocarti all'ultima partita qualcosa di importante».
Nessun litigio sul ritiro anticipato a Milanello: «Se ne dicono tante... È stata una proposta, non c'è stata nessuna discussione», assicura. La novità più importante di campo è il ritorno di Bonaventura in attacco («Senza di lui non abbiamo potuto cambiare tanto», precisa Brocchi), che agirà sulla stessa linea offensiva di Honda e Bacca. In difesa, oltre a Donnarumma tra i pali (la porta chiusa rossonera in Coppa Italia è imbattuta da 220'), largo ai giovani Romagnoli e Calabria.
La Juventus punta a chiudere allo stadio Olimpico l'ennesima annata da incorniciare, iniziata col successo in Supercoppa di Shanghai e arrivata al capitolo finale di Roma. «È l'ultima partita della stagione e abbiamo il dovere di cercare di vincerla perché sarebbe una cosa straordinaria visto che nessuno è mai riuscito a vincere per due volte di seguito campionato e coppa» ricorda Massimiliano Allegri alla vigilia, sottolineando poi che «l'importante sarà essere all'altezza e fare una grande prestazione perché veniamo da un mese in cui ci sono state un paio di settimane un po’ ballerine...».
Insomma, guai a prendere sottogamba l'impegno perché «finali facili non ce ne sono, e per vincerle serve anche un pizzico di fortuna». Allegri esclude poi il pericolo di assuefazione alle vittorie: «Non c'è per il semplice motivo che da luglio si riparte per nuove sfide. L'anno prossimo dobbiamo pensare che ci sarà da lottare per vincere il sesto scudetto di fila, una cosa mai riuscita a nessuno, la Champions e la Coppa Italia. Non è che la vita finisce domani...». E per battere il Milan il tecnico ha più o meno in mente già l'undici titolare: «In attacco dovrebbero partire Mandzukic e Dybala, in porta ci sarà Neto, e i difensori sono solo tre (Barzagli, Rugani e Chiellini, visto che Bonucci è squalificato, ndr). A centrocampo a parte Pogba, che sarà sicuro titolare, devo decidere davanti alla difesa e l'interno destro». In assenza di Buffon quindi la fascia da capitano finirà a Giorgio Chiellini.
Regolamento. In caso di parità al termine dei 90’, i tempi supplementari e se ancora in parità, i calci di rigore.
Diretta tv: ore 20.30 Rai 1.

