Juve, prova di forza per lo scudetto

25 Aprile 2016

Mandzukic e Morata piegano la Fiorentina. Bianconeri campioni oggi se il Napoli non vince all’Olimpico

FIRENZE. Quante emozioni. Buffon all’89’ ha parato un rigore di Kalinic e così per lo scudetto, ora la Juve aspetta Roma-Napoli: se i partenopei non vinceranno oggi all’Olimpico (ore 15), i bianconeri festeggeranno lo scudetto numero cinque consecutivo. La Fiorentina non è stata una tigre di carta. Però il gol lo ha segnato Mandzukic al culmine di una manovra orchestrata da Khedira e Pogba, nel primo tempo. Insomma il fumo e l’arrosto.

Più o meno, stesso andazzo nella ripresa: la Fiorentina ha attaccato di più, ma ha trovato spesso Buffon pronto a vanificare i suoi tentativi. Poi, dopo il pareggio di Kalinic, nel giro di un minuto Morata ha ridato il vantaggio ai viola. Poi il rigore parato da Buffon a Kalinic che ha colpito un palo di testa. Non ci sono parole. Questa sconfitta peserà parecchio in casa viola. Un po’ per ragioni di classifica (l’Inter è ora avanti di cinque punti), un po’ per le solite questioni di odio verso la...razza padrona in bianconero, la Fiorentina non può essere contenta e Paulo Sousa (un ex) non avrà certo la gratitudine sempiterna dei tifosi viola per questo risultato.

La Juventus, che ha incrementato la propria serie positiva di ben 25 partite, sa che lo scudetto numero cinque arriverà. A ore o a giorni. Ventiquattro vittorie in 25 partite: un record. Sousa aveva recuperato Astori e fatto giocare dall’inizio Borja Valero, Ilicic, Tello e Kalinic. Allegri (Sturaro squalificato, Marchisio e Chiellini k.o.) aveva affidato la regia a Lemina (Hernanes bruciato?), la fascia sinistra a Evra e aveva schierato la coppia Dybala-Mandzukic davanti.

Gira e rigira, la Fiorentina ha attaccato subito, ha creato qualche difficoltà alla Juventus che per un quarto d’ora ha subito, poi ha cominciato a uscire dal guscio fino a quando non ha segnato con un’azione perfetta, al 39’: Khedira ha pescato in area Pogba che di testa ha messo la palla sul sinistro di Mandzukic, pronto a insaccare sulla destra di Tatarusanu. Bisogna dire che un gol di Bernardeschi 20’ era stato annullato per un offside molto, ma molto dubbio e che la Fiorentina aveva sfiorato il gol con lo stesso Bernardeschi (Buffon d’istinto), con Badelj (fuori), ancora con Bernardeschi (Buffon fortunosamente) e con Alonso di testa (fuori). Ma un gol lo aveva segnato nel primo tempo anche Khedira (offside evidente), mentre un tiro di Dybala, molto pericoloso, era stato deviato. La Juve aveva arginato la velocità di Tello con Evra, Lemina aveva diligentemente svolto il proprio compito in fase difensiva, Pogba era stato il fulcro del gioco bianconero e Dybala, dopo un inizio faticoso, era riuscito a ingranare.

Nella ripresa, un tentativo dei viola Tello-Ilicic è finito fuori e ha costretto lo sloveno a uscire all’8’ per problemi muscolari: in campo Zarate. Pogba, dopo uno scambio con Mandzukic, è volato per cinquanta metri verso la porta viola e ha messo fuori: che gol sarebbe stato. Poi il finale scoppiettante e il copione che si ripete: al traguardo, la prima ad arrivare è sempre la Juve.