Juve resta in scia con un tris Pirlo: «Mi do un 6 di stima»

12 Aprile 2021

Ronaldo a secco, gesto di stizza a fine gara. Il tecnico: «Capita di arrabbiarsi» Paratici sul rinnovo del contratto di Dybala: il contesto economico è cambiato

TORINO. La Juve non stecca e batte il Genoa: secondo successo consecutivo per i bianconeri, dopo il 2-1 nel recupero con il Napoli: il 3-1 porta le firme di Kulusevski, Morata, tornato al gol dopo un mese di diguno, e McKennie. Buono l'avvio di ripresa del Grifone, con tanto di gol di Scamacca che aveva accorciato le distanze, ma alla fine Ballardini esce sconfitto, restando comunque a un confortante +10 sulla zona serie B. Pirlo conferma nove undicesimi della formazione che ha superato il Napoli mercoledì, le due novità sono rappresentato dal ritorno dal Kulusevski come esterno destro di centrocampo e di Szczesny tra i pali. Nel Genoa, invece, Ballardini lancia dal primo minuto Rovella, promesso sposo bianconero, e Scamacca, uno dei profili cercati a gennaio da Paratici per rinforzare il pacchetto avanzato della Juventus. Chi temeva un approccio sbagliato della Juve contro una 'piccola’ viene subito smentito: dopo quattro minuti Cuadrado va via a Rovella, e scarica per Kulusevski, che con il mancino batte Perin sul palo lontano. Lo svedese scaccia così le critiche per il grave errore nel derby e sblocca subito una partita che poteva nascondere tante insidie. A metà primo tempo la Juve chiude virtualmente la gara: Radovanovic pasticcia in mezzo al campo e lancia in campo aperto il contropiede bianconero, ma c'è bisogno di tre conclusioni per trovare il 2-0. Prima Chiesa si fa respingere il tiro da Perin, poi Ronaldo colpisce il palo a porta vuota, alla fine arriva Morata a firmare il raddoppio trovando un gol che gli mancava da quattro partite consecutive. L'ultima occasione del primo tempo è per il Grifone, con Scamacca che va via a De Ligt e Chiellini ma poi sbatte su Szczesny in uscita.
I problemi di approccio dei bianconeri emergono nella ripresa: è il 4' quando Rovella pennella un corner sulla testa di Scamacca per il 2-1. La rete carica la squadra di Ballardini, Pjaca sfiora il gol dell'ex fermato da un grande Szczesny e calciando fuori un rigore in movimento. E, nel momento migliore del Genoa, i bianconeri trovano il tris: Pirlo inserisce Dybala e McKennie, l'americano parte con i tempi giusti sfruttando l'errore di posizionamento di Masiello e segna il suo sesto gol stagionale. È il 3-1 finale, la Juve mantiene così il Napoli a distanza di tre punti e insidia il Milan secondo a una lunghezza. Ronaldo a secco di gol a fine gara getta a terra la maglia. «Un gesto di stizza che ci può stare, capita a tutti di arrabbiarsi», lo giustifica Andrea Pirlo che poi aggiunge: «Mi do un 6 di stima, potevo fare di più e lavoro per perfezionarmi». Domenica lo scontro diretto a Bergamo contro l'Atalanta.
Intanto sul rinnovo di contratto di Paulo Dybala (in scadenza nel 2022) ha parlato Fabio Paratici. «Non possiamo dimenticarci il momento che stiamo vivendo», ha detto il dirigente bianconero, «e non parlo solo di calcio ma di aziende, di professionisti, di mondo in generale, dove un anno fa sembrava che il Covid fosse una parentesi nella nostra vita di un paio di mesi. E invece così non è».
Parole che sono il termometro delle difficoltà esistenti per confermare l’argentino.
Roberto Di Candio