Juve Roma non finisce più Morata: Totti ha esagerato

9 Ottobre 2014

ROMA. Il fischio finale dell'arbitro Rocchi è arrivato ormai da quattro giorni, dalle parole distensive del presidente della Roma, James Pallotta, non sono trascorse nemmeno 48 ore, eppure le...

ROMA. Il fischio finale dell'arbitro Rocchi è arrivato ormai da quattro giorni, dalle parole distensive del presidente della Roma, James Pallotta, non sono trascorse nemmeno 48 ore, eppure le polemiche legate a Juve-Roma non sembrano voler cessare. A rintuzzare il duello a distanza stavolta sono lo spagnolo Alvaro Morata e il serbo Adem Ljajic. Il primo ad affondare l'intervento è lo juventino: «Se loro avessero vinto non avrebbero detto nulla. È stata una gara molto calda, non è facile assimilare una sconfitta in una sfida così importante, soprattutto se arrivata negli ultimi minuti... Totti? È un grandissimo giocatore, storico, ma non avrebbe dovuto dire quelle cose». E pensare che proprio martedì Pallotta aveva provato a mettere un freno al botta e risposta sull'asse Torino-Roma, invitando tutti «a fare un respiro profondo e calmarci un po’». Eppure, proprio dalle parti di Trigoria il “consiglio” del patron non sembra essere stato recepito benissimo. Per lo spogliatoio romanista, d'altronde, non è facile dimenticare quanto avvenuto allo Juventus Stadium. «Mi hanno detto di non parlare di quello che è successo domenica, meglio che sto zitto» confessa Ljajic alla radio ufficiale della Roma, prima di lasciarsi andare: «Se abbiamo colmato il gap con i bianconeri? Abbiamo giocato molto bene la partita, fatto il nostro calcio con tanto possesso palla e passaggi corti. Abbiamo fatto anche due gol, subiti tre di cui nessuno regolare. Contro questo non possiamo fare nulla, meglio chiuderla qua, noi il nostro l'abbiamo fatto, poi se altri hanno fatto bene il loro non lo sappiamo...». «Sicuramente sarei felice se a fine campionato la Roma vincesse lo scudetto, ma in questo momento, dopo la partita di domenica, non dipende tanto da noi», aggiunge ancora l'attaccante serbo. «Andiamo avanti, ci sono ancora tante partite da giocare e può succedere di tutto. Siamo mentalmente più forti rispetto all'anno scorso, giochiamo il più bel calcio in Italia e in questo momento siamo i più forti, però dobbiamo dimostrarlo in campo. Proveremo a vincerle tutte e alla fine vedremo».