Juve, scatto per lo scudetto

5 Luglio 2020

Dybala e Ronaldo travolgenti contro il Torino: il vantaggio sale a sette punti

TORINO. Il derby della Mole è ancora bianconero: la Juventus batte 4-1 il Torino, infilando la quarta vittoria di fila dalla ripartenza dopo il lockdown. Ora sono sette i punti di vantaggio sulla seconda a otto gare dalla fine, dopo che la Lazio è crollata in casa contro il Milan. Un passo avanti verso il nono scudetto di fila. All’Allianz in gol Dybala, Cuadrado, Ronaldo (prima rete su punizione in bianconero) e l'autorete di Djidji, inutile il rigore di Belotti nel recupero del primo tempo.
Sarri concede a Buffon il gettone numero 648, superato Paolo Maldini e centrato il record di presenze di ogni tempo in serie A, e conferma il resto della squadra che ha battuto il Genoa: Cuadrado e Danilo gli esterni bassi, Rabiot con Pjanic e Bentancur in mediana, Bernardeschi a completare il tridente insieme a Dybala e Ronaldo. Longo, invece, sorprende tutti, lasciando fuori due big come Nkoulou e Rincon. Preferisce Verdi a Zaza e Aina ad Ansaldi, inserisce Berenguer e piazza Lyanco nel terzetto difensivo tra Izzo e Bremer. Poco più di 120 secondi e la sfida è già in discesa per i bianconeri: a Dybala basta una finta per mettere a sedere Lyanco, poi sfrutta la deviazione di Izzo per battere Sirigu e siglare il quinto gol nelle ultime cinque partite di serie A. I granata faticano ad entrare in partita, la Juve non affonda il colpo e Buffon vive un brivido intorno al quarto d'ora, quando per poco un tiro cross di Verdi non trova Berenguer. Da un corner per la formazione di Longo, però, nasce l'azione del raddoppio bianconero: la ripartenza comincia dai piedi della Joya e termina con Cuadrado, il quale servito da Ronaldo non ha problemi a superare ancora Lyanco e a realizzare il 2-0. Nel recupero, l'arbitro Maresca giudica falloso il tocco di mano di De Ligt (ammonito, salterà la sfida di martedì sera contro il Milan) sulla conclusione di Verdi e concede il rigore: Buffon intuisce l'angolo di tiro di Belotti, ma il capitano granata accorcia le distanze. È il primo gol del Gallo allo Stadium, il quarto nelle cinque gare da quando è ripreso il campionato. A inizio ripresa, il pareggio di Verdi viene annullato per un fuorigioco in precedenza di Belotti, poi al 61' si prende la scena Cristiano Ronaldo: dopo quasi due anni di Juve, il portoghese trova la prima rete su punizione e ristabilisce il doppio vantaggio. Sarri getta nella mischia Matuidi, Douglas Costa e Higuain, Longo risponde con i 'canterani’ Millico ed Edera, ma vanno più vicini i bianconeri alla quarta rete anziché i granata al 3-2. E infatti il poker arriva, ma grazie a Djidji, il difensore inserito nel finale da Longo per far rifiatare Bremer, che devia nella propria porta il cross innocuo di Douglas Costa.
«Mai avuto dubbi su Dybala», ha detto l’allenatore bianconero Maurizio Sarri. «Gli ho detto in questi mesi che doveva sprecare meno energie in mezzo al campo per diventare più incisivo negli ultimi venti metri. E cercarsi di più con Ronaldo. I risultati sono sotto gli occhi di tutti».
Nel prossimo turno, a Milano, Sarri non potrà contare su De Ligt e Dybala, ammoniti e già in diffida. Rientreranno per il successivo match casalingo contro l’Atalanta.
Per il Toro, invece, terza sconfitta consecutiva, la 17ª nelle 30 giornate di campionato disputate: e mercoledì arriva il Brescia al Grande Torino, vero e pronto scontro salvezza che Longo dovrà affrontare senza lo squalificato Izzo.
Angelo Caradonna