Juventus, emozioni e addii Allegri e Barzagli in trionfo

L’Atalanta porta a casa un pareggio e continua la rincorsa alla Champions Il vice presidente Nedved e la scelta del nuovo allenatore: «Non abbiamo fretta»
TORINO. Un altro pareggio casalingo, per la Juve, nella serata dei saluti ad Allegri e Barzagli e della cerimonia di consegna della coppa per l'ottavo scudetto consecutivo; un punto d'oro per l'Atalanta che resta al terzo posto con l'Inter e si giocherà la Champions nell'ultima partita (in casa contro il Sassuolo), anche se la vittoria avrebbe dato a Gasperini un enorme vantaggio nello sprint finale verso la coppa più prestigiosa. Aria di festa bianconera con malinconia, allo Stadium, per l'addio di Allegri e il ritiro di Andrea Barzagli, con la fascia da capitano per l'ultima partita della carriera in casa. Tanti tifosi, ultrà compresi, spesso non hanno risparmiato critiche, a dispetto degli undici trofei vinti in cinque anni, al tecnico livornese, ma ieri sera l'atteggiamento non poteva che essere quello del saluto, pazienza se più d'uno lo ha fatto con un po’ di ipocrisia. «Grazie di tutto», intona la curva sud. Tutto lo stadio applaude e Allegri, commosso un'altra, restituisce e applaude a sua volta. C'è la grande curiosità di novità per il dopo-Allegri ma il vicepresidente Nevded chiede tempo: «Non abbiamo fretta», dice. C'è anche Buffon in tribuna - insieme al neobianconero Aaron Ramsey - , a vedere la partita, anche per lui valanghe di applausi e cori. Di fronte però c’è l'Atalanta che ha appena perso la coppa Italia e non vuole lasciarsi sfuggire l'altro grande obiettivo, la Champions. Non ha mai perso con la Juve quest'anno, anzi l'ha fatta piangere, sbattendola fuori dalla coppa Italia ai quarti di finale. Forse un punto ieri sera potrebbe bastarle, ma con la Juve distratta l'occasione era troppo ghiotta, tanto più che Zapata ai bianconeri in questa stagione ha segnato ben 4 gol. C'è Ronaldo che non demorde nell'inseguimento a Quagliarella, ieri a secco, ma CR7 sparacchia altissimo il primo pallone dopo una bella azione di Cuadrado. L'Atalanta passa al 33'con Ilicic, su un'azione di calcio d'angolo e tacco al volo di Masiello, lasciando di stucco Bonucci, Matuidi e Pjanic. Ancora un intermezzo di emozioni, al 15' st mentre la partita scorre verso il finale con l'Atalanta attenta a conservare il vantaggii: esce, proprio al minuto 15, Andrea Barzagli, il 15 bianconero: in curva spunta lo striscione «Grazie campione», la roccia bianconera con gli occhi ludici saluta. La Juve senza troppa convinzione, cerca il pareggio, ma è l'Atalanta a sfiorare il raddoppio con una punizione di Ilicic (25') schiaffeggiata sopra la traversa da Szczesny. Ma i bianconeri in campionato non hanno mai perso e non vogliono farlo all'ultima partita: ci pensa Manduzkic, al ritorno al gol in campionato dopo 5 mesi (35') in scivolata, facendo passare il pallone tra le gambe di Gollini. Ronaldo, premiato prima della partita come miglior giocatore della serie A, fa cilecca, l'Atalanta si conferma imbattibile per i bianconeri. Poi, è solo festa con la premiazione dei bianconeri per l’ottavo scudetto di fila. Dopo la cerimonia di premiazione e lo spettacolo pirotecnico dal tetto dell'Allianz Stadium, giro del campo per i giocatori della Juventus con la coppa dell'ennesimo scudetto. Sul prato dell'Allianz bianconeri con figli, mogli, fidanzate e parenti, tifosi. Con Cristiano Ronaldo, a far festa la compagna Georgina Rodriguez e la mamma Maria Dolores Aveiro alla quale CR7 ha fatto alzare il trofeo. Saluti e abbracci per Massimiliano Allegri (portato in trionfo dai giocatori), immortalato con la testa coperta di schiuma bianca.
Da oggi parte la caccia all’erede di Allegri sulla panchina bianconera: Simone Inzaghi e Maurizio Sarri i nomi più gettonati, i tifosi sognano Zidane e Deschamps.
Antonio Di Toro

