Juventus-Inter, si accende l’attesa sfida-scudetto

23 Novembre 2023

Oggi il rientro degli ultimi nazionali, la gara affidata all’arbitro campano Guida  Furlani (Milan): «Sì al decreto crescita». E Mourinho: «L’Arabia? Un giorno andrò»

TORINO. L’Inter aspetta il rientro degli ultimi nazionali per lanciare l’assalto alla Juventus. Domenica infatti a Torino andrà in scena il big match scudetto, per il quale è stato scelto Marco Guida, arbitro della sezione di Torre Annunziata, che sarà assistito da Meli e Alassio, con Massa nelle vesti di quarto uomo. In sala Var si siederà Massimiliano Irrati, coadiuvato da Meraviglia. Il tecnico Simone Inzaghi oggi riabbraccerà anche gli ultimi giocatori partiti per le sfide con le nazionali in giro per il mondo. Una sosta che ha portato in eredità un solo problema fisico, ovverosia quello di Alessandro Bastoni, costretto a saltare gli impegni con l’Italia, ma un infortunio che si traduce in un allarme in difesa. Nell’ultima gara prima della pausa infatti Inzaghi aveva perso anche Benjamin Pavard, ko al ginocchio a Bergamo nel match contro l’Atalanta: il francese dovrebbe rivedersi non prima di fine anno, anche se è più probabile torni al 100% solo nel 2024. Scelte quindi ridotte per l’allenatore, che dovrà fare i conti anche con la stanchezza degli altri difensori. Sia Acerbi sia De Vrij, ad esempio, hanno disputato due partite intere con le rispettive nazionali durante la pausa, mentre Darmian ha giocato “solo” 95’ in azzurro. Resta tra gli altri così il solo Bisseck, che è rimasto ad Appiano Gentile in questi giorni per provare a convincere l’allenatore nerazzurro a concedergli più spazio nei prossimi mesi. Sarà così, anche perché al momento Inzaghi ha infatti solo quattro centrali disponibili per tre posti ogni partita e a turno, fino al rientro di Bastoni (atteso per la sfida col Napoli del 3 dicembre o al massimo per quella con l’Udinese del 9 dicembre), dovrà essere il giovane difensore tedesco a far riposare i titolari. A partire ad esempio dalla gara di Champions League contro il Benfica, che avrà valore relativo visto che l’Inter è già qualificata per gli ottavi. Intanto sono rientrati alla Pinetina tutti i giocatori italiani reduci dalle gare con la nazionale di Spalletti (oltre all’albanese Asslani). Sono invece attesi oggi gli olandesi De Vrij e Dumfries, così come Thuram e Arnautovic e anche Carlos Augusto e Lautaro Martinez, reduci tra l’altro dalla corrida in campo tra Brasile e Argentina. Domani è il giorno del cileno Alexis Sanchez, anche lui al rientro dal Sudamerica.
In casa Juve trapela ottimismo. L’obiettivo è battere l’Inter e fare tre su tre negli ultimi derby d’Italia. L’anno scorso i bianconeri centrarono l’impresa di cogliere la doppietta in campionato, mentre in Coppa Italia furono eliminati proprio dai nerazzurri nella doppia semifinale (pareggio allo Stadium e sconfitta a San Siro).
Intanto, nel dibattito sul futuro del calcio italiano, diritti tv e risorse, l’ad del Milan Giorgio Furlani definisce «un controsenso» l’eventuale eliminazione del decreto crescita. «Mi sembra difficile dire che la Nazionale non vada bene a causa del decreto». Infine, intervistato dalla Rai, l’allenatore giallorosso José Mourinho ha così risposto su un possibile futuro in Arabia Saudita. «Un giorno andrò. Ma quando dico un giorno, non dico domani o dopodomani».
Angelo Caradonna