Juventus, Marchisio fuori con il City
Rischia fino a due mesi di stop per una sospetta lesione muscolare
TORINO. Rischia un mese di stop Claudio Marchisio. Il centrocampista della Juventus, uscito sabato sera alla fine del primo tempo col Chievo, ha accusato un problema muscolare all'adduttore della coscia destra che gli farà saltare - informa il club bianconero sul proprio sito - la trasferta europea di Manchester in programma domani. Oggi il giocatore viene sottoposto ad accertamenti, ma si teme una lesione muscolare che può tenerlo fuori tra le due e le quattro settimane.
«Facile venire allo stadio e applaudire quando tutto va bene. Il vero tifoso applaude quando il momento è difficile, per aiutare la squadra». Leonardo Bonucci striglia, su Facebook, i tifosi che sabato sera hanno fischiato i bianconeri per il pari col Chievo. «Il motto della Juve è fino alla fine, fino alla fine bisogna essere uniti». «La Juventus», osserva il difensore bianconero, sul social, « sono quelli che scendono in campo, quelli che vanno in panchina, quelli che vengono allo stadio e quelli che sono a casa davanti alla tv». Una decisa tirata di orecchie ai tifosi dello Stadium, quella del difensore, che invita il popolo bianconero all'ottimismo: «Bisogna essere sempre positivi», sostiene. E bisogna «credere nella Juventus, nella squadra e nel progetto». «Ora», conclude, «testa alla Champions».
«Non è un momento facile, ma tutti insieme ci risolleveremo». Dopo la tirata di orecchie ai tifosi di Bonucci, anche Claudio Marchisio invita a fare gruppo e ad affrontare insieme, squadra, società e tifosi, le difficoltà d'inizio stagione. «Ora inizia la Champions», osserva il centrocampista in dubbio per la partita col Manchester City, per un risentimento all'adduttore, « pensiamo a...», con i tre puntini di sospensione al posto di quella parola - vittoria - che alla Juve manca dalla Supercoppa.
«Si impara a nuotare solo tenendo la testa sotto», scrive la me metafora Massimiliano Allegri su Twitter, per analizzare il difficile avvio di stagione della Juventus, un solo punto in campionato dopo tre partite e i fischi dello Stadium a complicare il momento. «La squadra deve crescere dentro le difficoltà», afferma il tecnico bianconero, «soprattutto quando la palla non entra». «Non mi aspettavo così tante difficoltà», ma «gli obiettivi sono sempre gli stessi: partecipare a tutte le competizioni con l'obiettivo di vincere», conclude il dg della Juventus Beppe Marotta.

