Kanoutè si rompe la clavicola: tornerà nel 2019

Grave infortunio e due mesi di stop per il centrocampista. Marras promette: «Il gol arriverà presto»
PESCARA. Uno scontro di gioco e la caduta fatale. Ieri Franck Kanouté si è rotto la clavicola sinistra durante l’allenamento. Un infortunio grave che lo terrà lontano dai campi per circa due mesi. In pratica, il 19enne centrocampista senegalese tornerà a disposizione alla ripresa del campionato dopo la pausa invernale (19 gennaio 2019, Pescara-Cremonese).
Intanto, ieri ha parlato Manuel Marras, una delle sorprese più belle del campionato. Voluto fortemente da Bepi Pillon, che lo aveva allenato due stagioni all’Alessandria, il 25enne genovese ha ricambiato la fiducia del tecnico a suon di prestazioni convincenti. Finora nove presenze e tre assist, però Marras vuole togliersi la soddisfazione di segnare il suo primo gol in B.
Domenica (ore 21) il Pescara capolista sfiderà il Palermo, secondo in classifica a un solo punto di distanza dai biancazzurri. Sarebbe straordinario sbloccarsi proprio nello scontro diretto del Barbera. «Il gol mi manca», ammette Marras, «ma sono convinto che arriverà presto. E comunque non deve essere un’ossessione. L’importante è che il Pescara continui a ottenere risultati positivi. Domenica affronteremo una squadra fortissima», prosegue l’esterno offensivo, «però noi siamo in testa con merito e cercheremo di dimostrare ancora una volta la nostra forza».
Infine, ieri il centrocampista biancazzurro Josè Machin ha prolungato il suo contratto fino al 2023. La firma del 22enne nato in Guinea Equatoriale è stata annunciata dal suo agente Donato Di Campli con una foto pubblicata sui social.
Qui Palermo. Szyminski è tornato ad allenarsi con il gruppo, di nuovo a riposo Salvi e Alastra a causa di una sindrome influenzale. Gara particolare per Roberto Stellone, il tecnico del Palermo che nei mesi scorsi si è stabilito con la famiglia a Pescara. L’allenatore dovrebbe confermare la difesa a tre con Bellusci, Struna e Rajkovic. Nel 3-4-1-2, ballottaggi in attacco: Falletti-Trajkovski e Puscas-Moreo. Il ds rosanero Rino Foschi lancia un appello al pubblico. «Con il Pescara abbiamo bisogno di 20-30 mila persone», ha detto Foschi a Italpress, «quest’anno, con il format a 19 squadre, ci vorranno non più di 67-68 punti per salire in A e noi, con il nostro organico, abbiamo serie possibilità di conquistare la promozione. Il Pescara? Ha un centrocampo fortissimo, ma noi siamo un po’ più completi».(g.t.)
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