Karate, la Slovacchia riempie il medagliere

18 Giugno 2018

A Lanciano si sono sfidati 360 atleti provenienti da dieci Paesi. In Romania il prossimo campionato

LANCIANO . È stata la Slovacchia, come già nelle precedenti edizioni, a fare la parte del leone nel medagliere del campionato europeo di karate della European Shito Ryu Karate Federation (Esrkf), ospitato al Palazzetto dello sport di Lanciano. Sui tatami dell’impianto frentano tra sabato e domenica si sono sfidati circa 360 atleti dagli 8 anni in su, provenienti da dieci paesi. La nazione più rappresentata è stata proprio la Slovacchia con circa 150 concorrenti, seguita da italiani e romeni con un centinaio di partecipanti a testa. Alla competizione abruzzese c’erano inoltre Azerbaigian, Bulgaria, Galles, Inghilterra, Moldavia, Russia e Spagna. Dopo l’oro conquistato da Mia D’Angiò sabato, quando sono scese in campo tutte le categorie fino ai 16 anni, tra gli altri italiani che nel secondo giorno di gare sono saliti sul gradino più alto del podio ci sono Luca Cagiotto, Antonello Campanelli e Giulia Troilo per la specialità kumite; Walter Battistoni e Luisa Gandelli che si sono imposti nel kata. Sul sito www.shitoryukaratefederationeurope.wbl.sk da oggi saranno disponibili nel dettaglio i risultati di tutte le categorie. L’appuntamento di Lanciano è stato la prima edizione italiana della manifestazione patrocinata dall’Esrkf, che in precedenza si è svolta in Slovacchia, mentre il prossimo campionato europeo è in programma in Romania. A curare l’organizzazione è stato il Csks Club del maestro Pietro Antonacci, che esprime soddisfazione: «Siamo molto contenti per quanto riguarda gli aspetti tecnici e organizzativi», dichiara Antonacci, «tanto che, oltre ai complimenti, molti atleti e responsabili di federazione ci hanno detto di non essere mai stati trattati così bene, e per questo non posso che ringraziare tutti coloro che ci hanno dato una mano, compresi tanti genitori di ragazzi del Csks». Il risultato sportivo ha visto gli italiani in netta ascesa nella seconda giornata, «perché dai 16 anni in su i nostri ragazzi sono più preparati», spiega Antonacci, «in quanto per molti dei più piccoli era la prima esperienza internazionale, con avversari che invece avevano già affrontato gare del genere». Alla manifestazione frentana vanno anche i complimenti del presidente europeo dell’Esrkf, lo slovacco Peter Badura: «Sono stati due giorni molto intensi di competizioni di buon livello, disputate in una bella città e con una buona organizzazione», commenta, «possiamo dire di essere soddisfatti sia dal punto di vista sportivo sia da quello logistico».
Andrea Rapino
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