Keita fa felice l’Inter e Spalletti punge Nainggolan

Nerazzurri (senza tifosi) superano l’Empoli. Il tecnico: «Radja? Mette troppe cose davanti al calcio»
EMPOLI. L'Inter vince a Empoli e rimane in scia del Napoli nei piani alti della classifica. Decide un gol di Keita Balde a metà del secondo tempo, dopo quasi 70 minuti di scarso spettacolo. La gara è stata compassata, giocata a ritmi bassi, soprattutto nella prima frazione. Una partita complicata per la squadra di Luciano Spalletti che trova i tre punti grazie ad una girata in area dell'ex Lazio dopo un cross arretrato di Vrsaljko da destra. Buono invece il primo tempo dell'Empoli che ha concesso pochissimo ai nerazzurri, sfiorando il gol con Zajc a venti secondi dall'inizio della ripresa. Il connazionale Handanovic però gli ha detto “no”. Nel primo tempo c'era stato da segnalare solo un tiro dal limite di Politano. La squadra di Spalletti tornava in campo dopo la sfida vinta con il Napoli a San Siro, dopo i cori razzisti e, soprattutto, dopo la drammatica morte di un tifoso negli scontri di Santo Stefano. Un rientro pesante, alleggerito da un bottino di tre punti che tengono sugli scudi le quotazioni dei nerazzurri. Ma della gara di oggi resta l'immagine della curva Sud del Castellani - quella sempre assegnata ai fans ospiti - vuota, senza cori e colori degli oltre 2.000 ultras interisti che sarebbero arrivati a Empoli. È la gara anche del rientro in campo di Nainggolan dopo la punizione col Napoli. E Spalletti ha sottolineato così il rientro del belga: «Radja l’ho messo perché pensavo che mi potesse dare una mano. È un ragazzo sensibile e ha tutte le qualità della persona che si comporta in maniera corretta. A volte però è attratto da altre cose e se metti troppe cose davanti al calcio non vinci. Lui ne ha 3 o 4 di cose che mette davanti al calcio...».

