Kickboxing, Caputo campione del mondo Juniores

24 Settembre 2018

Ascesa irresistibile del pescarese (Team Bergamini) che trionfa nella rassegna iridata di Jesolo

PESCARA. Un pescarese campione del mondo di kickboxing nella categoria Juniores. Alessandro Caputo, 16 anni e 67 kg di muscoli e cuore, appartenente al Team Bergamini e all'esordio internazionale nella low kick, specialità che prevede i calci bassi, è salito sul gradino più alto del podio a Jesolo battendo di seguito, uno dopo l'altro, avversari più esperti e accreditati. Nell'ordine sono finiti ko il portacolori dell'Azerbaigian Mustafazade Rufat ai quarti, il russo Aleksei Barinov in semifinale e, in finale, il greco Eleftheriou Panagiotis. Caputo è partito male in tutti e tre gli incontri salvo poi uscire alla distanza e ribaltare l'esito dei rispettivi match per la gioia dei tecnici al seguito, in primis Riccardo Bergamini presente alla kermesse nella duplice veste di vice presidente nazionale della Fijlkam e di talent scout, oltre ai responsabili delle specialità senior K1 Stefano Paone, Low Kick Raffaele Cipriani, Alessandro Topa ed Elio Pinto. «Non credevo ai miei occhi quando l'ho visto trionfare davanti a tanta gente», racconta con un pizzico di emozione il maestro Riccardo Bergamini. «Pensare che Alessandro è entrato nella mia palestra appena due anni fa ed ora è diventato campione del mondo. Vuol dire che se un ragazzo ha la testa giusta, può raccogliere subito grandi risultati. Lui, poi, è uno che non si arrende mai». Alla manifestazione, che ha visto salire sul ring 2.304 atleti in rappresentanza di 65 delegazioni provenienti da tutto il mondo, era presente anche l'altro pescarese Jacopo Ippolito, 15enne cadetto +69 kg, che si è fermato ai quarti. Dopo un'estate di intensi allenamenti, il sogno di riportare a casa un'ambita medaglia, premio di tanti sacrifici e tanto sudore, si è dunque concretizzato. La soddisfazione più bella, però, è arrivata da una telefonata della preside dell'istituto Acerbo, frequentato con profitto da Caputo, che si è complimentata per i risultati ottenuti dal ragazzo. La Nazionale ha raccolto 58 medaglie, suddivise in 17 primi posti, 15 argenti e 26 bronzi, dietro soltanto alla Russia che ha conquistato ben 73 ori e all'Ungheria con 19. «Ciò significa che stiamo crescendo», continua Bergamini. «Continuando così potremo raggiungere il nostro obiettivo di portare una specialità di una disciplina da combattimento alle Olimpiadi». L'attività proseguirà dal 15 al 22 ottobre con i campionati europei di K1, Low Kick e Light in programma a Bratislava e i mondiali di full contact a Maribor dal 14 al 23 novembre.
Marco Ratta
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