Koke fiuta l’aria: «Sarà una guerra»

Simeone avverte l’Atletico Madrid: ci sarà da soffrire, loro non sono solo Ronaldo
TORINO. La vittoria dell'andata è un punto di partenza privilegiato per l'Atletico, anche se non basta a vivere serenamente il match di ritorno con la Juventus all'Allianz Stadium. Sarà una partita durissima «e la Juventus ha tanti giocatori abituati a questo tipo di partite, alle battaglie» mette in guardia i suoi Simeone: «Quando si giocano match di questo tipo, con avversari così importanti, l'andata e il ritorno sono due tempi della stessa partita. Si affrontano due squadre forti e solo una passerà. Dovremo approfittare dello spazio che avremo a disposizione, che penso sarà inferiore rispetto a quello dell'andata. Ma sopratutto essere pronti a lottare, con tranquillità e umiltà contro una squadra fortissima». Scontate le assenze di Filipe Luis, che fa il pari con la squalifica di Alex Sandro per la Juventus, e di Thomas; certo, invece, l'impiego di Godin, fermato precauzionalmente nell'ultimo turno di Liga ma pronto a battagliare con Cristiano Ronaldo. «Ma la Juve», risponde Simeone, «non è solo Ronaldo. Una squadra fortissima, con campioni ovunque: in attacco hanno Bernardeschi, Dybala e Douglas Costa che possono accompagnare Mandzukic e Ronaldo». Senza lo squalificato Diego Costa, l'attacco dei Colchoneros sarà sulle spalle di Griezmann e, con tutta probabilità, Morata: «Il ruolo degli attaccanti sarà fondamentale per sfruttare gli spazi che la Juventus può lasciare nei pressi della porta». «Mi preoccupa come giocheremo noi, non la Juventus», aggiunge Koke, « sarà fondamentale iniziare a giocare con intensità dal primo minuto. Il pubblico li aiuterà, ma saremo 11 contro 11: sappiamo che sarà una guerra e che ci assedieranno. Ma il nostro spogliatoio è unito, siamo convinti di ripetere la bellissima prova dell'andata».

