Kostner, quinta e felice: «Addio? Non è il momento»

24 Febbraio 2018

La pattinatrice azzurra chiude la sua 4ª Olimpiade con un risultato di prestigio: «Due anni fa sono ripartita da zero: essere qui con le migliori è meraviglioso»

GANGNEUNG (COREA DEL SUD) . Dice che l'Olimpiade coreana è metafora di vita e di sport. Di chi cade, salta gli ostacoli, si rialza e ritrova quella sostenibile leggerezza dell'essere per rimettersi sui pattini e sfidare rivali che hanno la metà degli anni. Il quinto posto a PyeongChang per Carolina Kostner è molto più di un numero, di un posto in classifica: è la prova che anche contro le aspettative ce la si può fare, rimanendo attaccata al treno delle grandi, anche se queste sono la next generation di quindicenni che ora si prende il podio. L'esibizione di Carolina sul ghiaccio della Ice Arena però non si può certo dire sia stata da applausi: ma nonostante tutto è riuscita a recuperare una posizione dopo il sesto ottenuto nel corto. «La crescita interiore non si ferma al risultato», dice la Kostner sempre più in modalità zen, «alla gara che è una fotografia di 4'. Per me questa Olimpiade è molto di più, è metafora di sport e di vita: il punto non è inseguire la perfezione per trovarla, ma scoprire i propri limiti, rialzarsi quando si cade, saltare sopra gli ostacoli. Due anni fa sono ripartita da zero e non sapevo se sarei tornata a trovare le sensazioni giuste sui pattini. Sono migliorata da tutti i punti di vista, nello sport e nella vita».
Il suo programma libero dopo il lutz di avvio ben eseguito, inciampa sulla prima combinazione con triplo flip con mani a terra e il triplo toeloop a seguire che salta. Il resto va, senza acuti, ma nemmeno cadute: e riesce alla fine a infilarsi tra le due giapponesi con il suo 212.44 alle spalle di Satoko Miyahara, e davanti a Kaori Sakamoto. Il podio, il terzo posto della canadese Osmond, però dista quasi venti punti. Le russe Alina Zagitova e Evgenia Medvedeva hanno fatto gara a sé. La prima ha solo 15 anni. «Non nche in passato hanno vinto a questa età», dice la regina azzurra dei pattini, «complimenti a queste ragazze, sono orgogliosa di farne parte e condividere la competitività». Carolina è tornata dopo il buio della squalifica per complicità all'ex fidanzato Alex Schwazer e la brutta vicenda di doping che ancora vive strascichi e polemiche: «Mi auguro che il mio cammino sia di esempio, di ispirazione e speranza per tutti quelli che cercano la forza per rialzarsi». Per questo la fine delle Olimpiadi non segna l'addio alla carriera, almeno non ora: «Era conclusa? E perché mai, ho i mondiali in Italia e voglio vivermi questa bella esperienza». Ora c'è da cucirsi addosso questi Giochi, in cui confermare il bronzo di quattro anni fa si sapeva era missione praticamente impossibile. Ma a Carolina, dice, interessava altro: dimostrare che se cadi ti puoi rialzare.
L’annuncio di Lindsey Vonn. «Non smetterò di gareggiare fino a quando non avrò superato il primato di 86 vittorie in Coppa del Mondo che appartiene a Ingemar Stenmark». Lindsey Vonn quanto mai determinata. A 31 anni la campionessa di Saint Paul non si arrende e promette nuovi successi.
Azzurri in gara oggi. Penultima giornata dell'Olimpiade invernale di PyeongChan: 1:00-1:25 Snowboard - Gigante parallelo D. - Nadya Ochner 1:27-1:50 Snowboard - Gigante parallelo U. - Edwin Coratti, Mirko Felicetti, Roland Fischnaller, Aaron March. 1:30-3:00 Bob - Bob a 4 batterie - Simone Bertazzo, Lorenzo Bilotti, Francesco Costa, Simone Fontana. 11:00-12:55 Sci Alpino - Team Event - Federica Brignone, Chiara Costazza, Irene Curtoni, Stefano Gross, Riccardo Tonetti, Alex Vinatzer. 6:00-9:05 Sci di fondo - 50 Km Mass Start Tc U. - Francesco De Fabiani, Dietmar Noeckler, Maicol Rastelli, Giandomenico Salvadori. 12:00-12:30 Pattinaggio di velocità - Mass Start D. - Francesca Bettrone, Francesca Lollobrigida. 20:45-21:15 Pattinaggio di velocità - Mass Start U. - Andrea Giovannini.
Alessandra Rotili