Kuqi e Sakho, i gioielli del vivaio pronti per Auteri

Centrocampista e difensore della Primavera si preparano a seguire le orme di Veroli e Delle Monache
PESCARA. Dal duttile centrocampista italo-albanese Armand Kuqi al roccioso difensore, classe 2003, Pape Sakho. Nonostante la classifica complicata e le speranze di salvezza affievolite, la Primavera di Pierluigi Iervese non smette di essere fucina di talenti. Pescara ha da poco imparato a conoscete la personalità del portiere Alessandro Sorrentino e la qualità del mancino di Davide Veroli. A breve apprezzerà i guizzi di Marco Delle Monache e la qualità di Vladislav Blanuta. Ma dietro di loro c’è ancora del talento che brulica e non vede l’ora di spiccare il volo. Kuqi si è già affacciato nella realtà della prima squadra entrando tra i convocati nel derby di Coppa Italia contro il Teramo (perso 0-1). È un centrocampista moderno che può ricoprire tutti i ruoli della mediana e che in passato ha vestito anche la maglia del Foligno (in serie D) città dove è nato e cresciuto: con il club umbro giocò 17 partite nella stagione 2019-20 a soli 17 anni.
Segnò anche due gol, di cui uno all’esordio assoluto tra i grandi in Coppa Italia di serie D contro il Bastia. «Il nostro obiettivo resta quello di valorizzare i giovani» sottolinea il tecnico della Primavera Gigi Iervese, commentando una classifica che vede il Pescara ultimo (a -9 dalla zona play out) e non può certo far sorridere, «Ma vedere ragazzi come Delle Monache e Blanuta aggregati in prima squadra mi riempie di orgoglio. Certo, non sarà per niente semplice sostituirli in Primavera. Ma questo è il frutto del lavoro di tanti anni e ci rende felicissimi». Riflettori puntati anche sul roccioso centrale senegalese Pape Sakho, 18 anni, che in estate sembrava dovesse partire in ritiro con la prima squadra ma poi è stato ad un passo dall’andare a giocare in Francia. Successivamente è tornato in Abruzzo e ora è un pilastro della Primavera. Anche lui è stato convocato da Auteri per la trasferta dell’Artemio Franchi contro il Siena (23 ottobre). «Lui deve crescere tanto» spiega Iervese «ma so che Auteri lo tiene d’occhio e Sakho ha tutte le carte in regola per arrivare in alto». Si tratta di un difensore centrale fortissimo nei duelli e nell’uno contro uno. Potenzialmente già pronto per reggere l’impatto fisico con i grandi, ma deve migliorare nella lettura delle situazioni di gioco e nel posizionamento. Ma in Primavera occhio anche ai classe 2005 Mattia Braccia, centrocampista classe 2005, e al difensore Nicolò Postiglione. «La stagione non sta andando come avremmo voluto» ammette Iervese, che tornerà in campo, a meno di ulteriori rinvii, sabato 15 gennaio al Poggio contro il Cagliari, «ma posso dire che daremo battaglia fino alla fine per l’obiettivo salvezza. E vedere apprezzati i nostri giovani è già una grande vittoria al di là dei risultati del campo». (d.b.)
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