L’Abruzzo corre nella Grande Mela

I keniani stravincono la gara top. Scarinci e Dell’Appennino i primi abruzzesi al traguardo
PESCARA. Si è svolta ieri la 45ª edizione della Maratona di New York. Una giornata relativamente mite per la Grande Mela in questa stagione, 13 gradi, ha accolto gli oltre 50 mila podisti alla partenza. Nella grande massa dei partecipanti, gli italiani hanno fatto sentire la loro presenza, con 2.206 iscritti, e, fra questi, trenta abruzzesi guidati dal cavalier Vittoriano Cantera, che è l’organizzatore e l’accompagnatore ufficiale delle comitive che partono dall’Abruzzo.
I primi a tagliare il traguardo, tra gli abruzzesi, sono stati Marco Scarinci e Goffredo Dell’Appennino, arrivati appaiati in 3 ore e 38 minuti. Il terzo è stato Nicola Rapino, in 4 ore e 5 minuti. Poi, sono giunti Valentino Sciotti (per lui tredicesima partecipazione) e il figlio Nico, che hanno impiegato 4 ore e 7 minuti appaiati. Evelina Di Fabio, alla sua seconda presenza, ha chiuso in 4 ore 33 minuti, mentre Alessia Sciotti in 4 ore 38 minuti e Giulia Sciotti in 5 ore e 2 minuti. Dietro di lei, a due minuti, Paola La Barba. Fabio Menè è arrivato dopo 4 ore e 55 minuti.
Il più anziano della comitiva abruzzese, Domenico Celiberti, 67 anni, che ha corso in onore di Duilio Fornarola, è arrivato alla sospirata meta del traguardo dopo 5 ore e 40 minuti. Tra gli atleti della comitiva abruzzese, c’è stata la buona prova del marchigiano Gianmarco Rossi, 3 ore 55 minuti. Lo spettacolo della gara newyorchese sono state soprattutto le decine di migliaia di podisti arrivati da tutto il mondo, che hanno affollato il Ponte di Verrazzano e sono partiti scaglionati in tre partenze, dopo quella data agli atleti di vertice. Mentre i primi tagliavano già il traguardo, la gran parte era ancora all’inizio della prova.
Tra gli atleti top c’erano anche gli azzurri Andrea Lalli, molisano di Campochiaro delle Fiamme Gialle, Daniele Meucci, pisano dell’Esercito, e Anna Incerti, palermitana delle Fiamme Azzurre. Problemi intestinali, che lo hanno afflitto anche nei giorni scorsi, hanno costretto Meucci, campione europeo 2014 di maratona, al ritiro intorno al ventunesimo chilometro. Al trentesimo chilometro la Incerti viaggiava a ritmi da primato italiano, inserendosi nel gruppo delle prime nove, mentre Lalli si staccava dal gruppo di testa. Dopo 38 chilometri Lalli ha ceduto di schianto, chiudendo undicesimo in un modesto 2h 17’12”, mentre è stata brillante la gara della Incerti, nona, quarta delle europee in 2h 33’13”. Il secondo degli italiani è stato il frusinate Carmine Buccilli (Atletica Casone Noceto), 18° in 2h 23’48”. I primi posti delle classifiche hanno fatto registrare il dominio africano, con le vittorie dei keniani Stanley Biwott in 2h 10’34” e di Mary Keitany tra le donne, seconda volta consecutiva al successo in 2h 24’25”. Uno degli aspetti curiosi della Maratona di New York era anche la presenza, come concorrente, del campione olimpico di Atene 2004 Stefano Baldini, attuale direttore tecnico delle nazionali giovanili di atletica leggera, che si è cimentato come un podista amatore, nascosto tra le migliaia di turisti in gara. Baldini vanta anche diverse partecipazioni da atleta top alla Maratona di New York, tra le quali il miglior piazzamento è stato il quinto posto conquistato nell’edizione del 2002. Gli altri abruzzesi in gara: Maurizio Dionisio, Angelina Di Giulio, Maria Palena, Chiara Menè, Gaetana Carulli, Fiorella Dell’Elce, Alfredo D’Innocenzo, Dario Dellera, Lorella Marcelli, Cristina Rossi, Emanuele Rossi, Francesco Vico, Francesco Grandinetti, Alessandra Fiore, Chiara Camiscia, Stefano Camiscia.
Roberto Ragonese
©RIPRODUZIONE RISERVATA

