L’Abruzzo delle rotelle cresce e va veloce: salgono iscritti e medaglie

17 Ottobre 2018

D’Eugenio in carica da un anno: «Investiamo in scuole e impianti, a febbraio ospiteremo i campionati italiani di corsa a Pescara»

PESCARA. Strutture in gestione, rotelle nelle scuole, realizzazione di un centro federale e organizzazione di gare di rilievo nazionale: in carica dal gennaio 2017, Giovanni D’Eugenio ha dato una scossa al comitato regionale della federazione italiana sport rotellistici (Fisr), denominazione che, circa un anno fa, ha superato quella precedente di federazione italiana hockey e pattinaggio (Fihp).
A determinare l’innovazione è stata la diffusione di nuove discipline accolte in seno alla federazione, comunque rotellistiche, ma non riconducibili al termine pattinaggio. Una di queste è, ad esempio, lo skateboard: «È uno sport emergente», spiega D’Eugenio, «sarà presente alle Olimpiadi del 2020, e alcuni atleti italiani hanno già ottenuto risultati importanti ai giochi olimpici giovanili di Buenos Aires. Dal canto nostro, a maggio, abbiamo organizzato a Fossacesia il campionato regionale di skateboarding».
Dirigente di lungo corso della Bosica di Martinsicuro, Giovanni è il padre di Simona D’Eugenio, una delle atlete di punta del pattinaggio italiano, cresciuta proprio nella Bosica: ha conquistato una lunghissima serie di titoli, tra i quali 36 italiani, 18 europei e due mondiali. Il presidente regionale della Fisr si sta gettando a capofitto nel compito di dare nuovo e più forte impulso all’attività regionale, e i risultati ottenuti finora stanno dando ragione al suo impegno.
D’Eugenio, con la sua gestione come è cambiata la federazione abruzzese in questi mesi?
«Diciamo che l’abbiamo rivoltata come un calzino, perché forse la dirigenza che ci ha preceduto era un po’ in stand by. Abbiamo creato un sito internet per comunicare meglio con società affiliate e gli iscritti, e per diffondere le nostre attività. Abbiamo organizzato corsi per giudici di gara e per aspiranti maestri in collaborazione con la scuola del Coni, e ci stiamo impegnando per organizzare competizioni a tutti i livelli, in particolare per portare qui in Abruzzo gare di rilievo nazionale».
I numeri che cosa dicono?
«Che sono cresciuti sia i singoli iscritti sia il numero delle società: siamo arrivati a circa 1.200 tesserati, il che significa un aumento del 12%, mentre i club della Fisr abruzzese saliti a 34, quindi sono lievitati del 6%. Anche i corsi hanno avuto buoni riscontri: a quello per nuovi maestri di pattinaggio base ci sono stati 42 partecipanti, tutti idonei ad accedere al corso di primo livello».
In un Paese dove lo sport è spesso sinonimo di calcio, o in generale comunque di palla, come si muove la Fisr della nostra regione per attirare nuovi praticanti?
«Tra le iniziative più importanti c’è quella che abbiamo chiamato “School e skating” per collaborare con gli istituti abruzzesi per far praticare il pattinaggio nelle scuole. La prima convenzione è stata quella sottoscritta con il comprensivo Delfico di Montesilvano, dove si svolgono lezioni curate dalla Evolution Skating Dance e dalla Montesilvano Skating Academy. In questo progetto abbiamo investito 4.700 euro per comprare 120 pattini, visto che, per quanto riguarda le attrezzature, le nostre discipline sono un po’ più “complicate” rispetto ad altre: per far giocare venti persone non basta una palla, ma servono venti pattini».
Facciamo qualche nome: per quanto riguarda gli sport rotellistici ultimamente chi sta portando in alto il nome dell’Abruzzo?
«A livello di società quella che è andata per la maggiore in questi anni è la Bosica di Martinsicuro, della quale sono stato dirigente fino al 2016. Nell’artistico ultimamente si sono messi in evidenza Giorgia Di Saverio ed Edoardo Giancola, allenati da Donatella Gramenzi e Ambra Florimbi: sono stati campioni italiani 2018 nella specialità “coppia danza”. Per quanto riguarda la corsa, durante il 2018, in varie specialità, tra pista e indoor, c’è un bell’elenco di abruzzesi che hanno vinto almeno un oro sia in competizioni nazionali sia europee: Edda Paluzzi, Michael Gatti, Asja Varani, Alessio Clemantoni, Leonardo De Angelis, Matteo Voltattorni, Giuseppe Cistola, Yuri e Letizia Soriani».
Le strutture sono una nota dolente per tutti quando si parla di sport: voi come siete messi da questo punto di vista?
«In questo campo ci stiamo muovendo a 360 gradi, innanzitutto cercando di allacciare rapporti più stretti possibili con tutte le amministrazioni comunali. Con il Comune di Pescara ci siamo incontrati per avere in gestione e per mettere a norma, con l’obiettivo di farla diventare centro federale, la pista del PalaGesuiti in via Maestri del lavoro. Con la nuova amministrazione di Teramo, tramite il gruppo sportivo Aprutino, puntiamo a rilanciare un’altra pista di pattinaggio, quella di Acquaviva, quasi abbandonata, che vogliamo far diventare conforme a tutte le normative tecniche di settore. Lo stesso obiettivo abbiamo a Miglianico, dove è stata data ampia disponibilità a collaborare da parte nostra».
Quindi la Fisr abruzzese è pronta anche ad ospitare manifestazioni importanti di rilievo nazionale?
«Prontissimi! Del resto al pattinodromo di via Maestri del lavoro ci sono stati già raduni tecnici di atleti della nazionale. Inoltre a fine settembre il consiglio federale ci ha assegnato ufficialmente l’organizzazione dei campionati italiani di corsa indoor 2019, che si svolgeranno nei primi giorni del prossimo febbraio. A curare la manifestazione sarà la società Dopolavoro ferroviario di Pescara, che si è già attivata per programmare tutto in ogni minimo particolare. Per questo appuntamento prevediamo la partecipazione di circa 500 atleti e 60 società sportive da tutta Italia. Contando anche tecnici, dirigenti, accompagnatori e addetti ai lavori in generale, dovremmo portare a Pescara intorno alle tremila persone: una bella vetrina per l’Abruzzo».
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