L’Acqua&Sapone cala il tris Lucarelli: c’è da vergognarsi

Il Chieti rimedia la terza sconfitta e in classifica scivola a meno 9 dalla vetta Letale il doppio vantaggio dei padroni di casa che segnano il 3-1 nel finale
MONTESILVANO . «C'è solo da chiedere scusa e vergognarsi della partita che abbiamo fatto. La responsabilità è la mia». Le parole dell'allenatore Alessandro Lucarelli pesano come un macigno e sintetizzano la figuraccia del Chieti a Montesilvano. Tre schiaffoni dall'Acqua&Sapone, una prestazione imbarazzante e una classifica che piange: dodicesimo posto, -9 dalla vetta e tre sconfitte in sei giornate. Se non è un disastro, poco ci manca. Quel che più preoccupa è la tenuta mentale di una squadra fragile che appena va sotto si scioglie come neve al sole.
L'Acqua&Sapone ha vinto con merito, chiudendo il primo tempo sull'1-0 con un gol di Marrone e segnando il raddoppio in avvio di ripresa con il rigore trasformato da Petito. Il Chieti ha dato segnali di vita solo nell'ultimo quarto d'ora, accorciando le distanze con De Fabritiis. Nel finale, poi, con i neroverdi sbilanciati alla ricerca del pari, l'Acqua&Sapone ha calato il tris in contropiede ancora con Petito. Un risultato che non fa una piega e punisce un Chieti in confusione e mai in partita. Lucarelli ha cambiato l'attacco, lasciando ancora Ikramellah in panchina e dando fiducia a Fabrizi, schierato esterno sinistro nel 4-3-3, ma l'ex Castelnuovo ha steccato di nuovo. Qualche accelerazione nei primi 20', poi Fabrizi è sparito dal campo così come tutto il Chieti, pericoloso solo al 5' con un colpo di testa di Galli. I neroverdi hanno sofferto la pressione dell'Acqua&Sapone, non sono mai entrati dentro l'area di rigore avversaria e hanno fatto tanta fatica a costruire gioco, con il centrocampo in grosso affanno. Il gol dei verdeoro nasce proprio da un errore in mezzo al campo: Croce non intercetta il passaggio di Farindolini, la palla viene regalata a Vatavu che apre la difesa e manda in porta Marrone per l'1-0. La ripresa si apre con i giocatori del Chieti in cerchio e con Lucarelli che prova a svegliare i suoi. Ma è notte fonda, perché dopo 8' l'Acqua&Sapone raddoppia: Marrone viene atterrato in area da Galli, Petito dal dischetto fa 2-0.
Il Chieti si scioglie, Lucarelli butta dentro Ikramellah e Valentini e passa al 4-2-4, ma i teatini non danno mai la sensazione di poter pareggiare, nemmeno quando accorciano le distanze al 75' sfruttando una deviazione in mischia di De Fabritiis sugli sviluppi di un corner. Nel finale altro cambio tattico per Lucarelli: difesa a tre, dentro Fiore e squadra in campo con il 3-4-1-2. La mossa della disperazione non sveglia il Chieti dal torpore e a tempo scaduto il tris di Petito apre la crisi dei neroverdi e scatena la contestazione dei tifosi. «La misura è colma», è il messaggio postato sui social dalla tifoseria teatina. «Mi vergogno», dice Lucarelli, «o ci si guarda tutti dentro e si cerca di reagire oppure si farà un campionato di questo livello fino alla fine. Non è un problema tattico e tecnico, la squadra è di valore ma se non rende la colpa è mia perché evidentemente non riesco a farmi capire. I margini di una rimonta ci sono, ma serve una svolta».
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