L’AcquaeSapone a caccia di riscatto corteggia Jesulito

Mammarella e Bellarte: più motivati dopo lo scudetto svanito E per la Tombesi Ortona si fa strada il ripescaggio in serie A
PESCARA. Lo scudetto perso contro Pesaro non è ancora andato giù a Stefano Mammarella, nonostante siano passate più di due settimane dalla sfortunata serata del Palaroma. Ma delusione a parte, il numero uno dell’AcquaeSapone non ha alcuna intenzione di mollare l’osso e anzi pensa già a quello che sarà. Per lui la stagione che inizierà a settembre sarà la sesta con la casacca nerazzurra, se non un record qualcosa di molto vicino: «È vero, nel nostro sport non capita spesso di vedere un giocatore con la stessa squadra per così tanto tempo, ma io qui mi trovo benissimo e ho ancora tanta voglia di vincere», assicura Mammarella. «Lo scudetto svanito con Pesaro mi è rimasto in gola e ora ho voglia di riscattarmi e trovare la rivincita». La stessa che cerca il suo nuovo allenatore, Massimiliano Bellarte, che nella sua prima esperienza con i nerazzurri perse il tricolore in maniera analoga nel 2014 contro la Luparense: «È vero», prosegue il portiere della Nazionale. «Questo mi conforta perché vuol dire che tutti avremo qualcosa da andare a conquistare nella prossima stagione. Tante volte le motivazioni riescono a darti una spinta ulteriore, speriamo che sarà così anche per noi».
Intanto fa il bilancio dell’annata appena conclusa: «Abbiamo vinto una Coppa Italia in una serata magica e una Supercoppa. Questi successi non devono passare in secondo piano, anche se è normale che rimanga l’amaro in bocca per il campionato. E poi non dimentichiamo l’esperienza in Futsal Cup: anche lì siamo stati sfortunati con il Kairat, ma ci è servita per fare esperienza e vogliamo tornarci».
Per farlo bisognerà necessariamente passare dalla vittoria dello scudetto, visto che attualmente solo la prima classificata accede alla massima manifestazione europea. L’AcquaeSapone ha iniziato i lavori di allestimento del nuovo roster. L’ossatura c’è, manca almeno un laterale, che dovrebbe essere individuato in Nicolodi, un pivot e un altro italiano.
In questi giorni si tiene sott’occhio la situazione Napoli, che salvo clamorosi ribaltoni non riuscirà a iscriversi al prossimo campionato. Qui il nome che potrebbe interessare è quello di Jesulito, anche se alcune voci lo danno già partente direzione Spagna. Non è escluso che si possa andare a pescare all’estero qualche giocatore che non ha avuto esperienze in Italia, da valorizzare grazie al lavoro di Bellarte sulla scia di quanto accaduto anni fa con Chaguinha. Intanto, con riferimento alla possibile defezione del Napoli, si fa sempre più insistente la voce che vorrebbe il ripescaggio in serie A della Tombesi Ortona.
Da quanto filtra, il via libera all’operazione ruoterebbe intorno alla deroga chiesta dal presidente del club per giocare a Ortona le partite casalinghe della prossima stagione, in un campo che attualmente non soddisfa al 100% i requisiti richiesti dalla Divisione. Se si riuscirà a trovare il giusto compromesso, il prossimo anno l’Abruzzo potrebbe schierare tre squadre ai nastri di partenza del massimo campionato italiano di futsal.
Adriano De Stephanis
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