L’AcquaeSapone fa la voce grossa e Pesaro s’inchina

I nerazzurri travolgenti nella ripresa, sabato la gara 2 Mammarella: «Sarà una serie faticosa, massimo rispetto»
MONTESILVANO. Goduria Acquaesapone. I nerazzurri affondano 7-2 il Pesaro nella prima finale per lo scudetto di serie A di calcio a 5. La squadra di Tino Perez si porta così in vantaggio (1-0) nella serie delle cinque partite per l'assegnazione del tricolore. Prossimo appuntamento ancora tra le mura amiche sabato alle 18, in diretta tv su Sky Sport Football, in attesa della doppia trasferta nelle Marche martedì 4 alle 20,30 in diretta tv su Sky Sport Uno e, se necessario, domenica 9 alle 20,30 in diretta tv su Sky Sport Football. L'eventuale bella resta fissata a Montesilvano domenica 16 giugno con diretta tv su Sky Sport Uno. Al Palaroma c'è il pubblico delle grandi occasioni con il patron Enio Barbarossa a fare gli onori di casa al presidente della federcalcio Gabriele Gravina e quello della divisione calcio a 5 Andrea Montemurro come ospiti d’onore. Quintetti iniziali senza sorprese: Perez parte con Mammarella, Murilo, Lima, Calderolli e Lukaian, mentre Colini propone Miarelli, Taborda, Canal, Honorio e Borruto. L'equilibrio regna sovrano nella prima frazione con Mammarella bravo a opporsi ai tentativi di Taborda, Canal e Fortini, mentre sull'altro fronte Murilo è cinico nel trasformare l'invito a nozze di Lukaian. Si va al riposo con l'AcquaeSapone avanti di misura, ma nella ripresa i padroni di casa si scatenano. La svolta proprio in avvio, quando Lukaian buca Miarelli su suggerimento di Avellino e De Oliveira triplica con un tap-in dopo una respinta del portiere marchigiano su tiro di Coco Wellington. Il Pesaro va in tilt e i nerazzurri colpiscono una volta ogni minuto, con giocatori diversi e un capolavoro particolare di Luciano Avellino, bravo a firmare il momentaneo 4-0 con un destro a giro all'incrocio. Colini rischia Taborda portiere di movimento e fa male, perchè su due palle perse Lima e Calderolli fanno cappotto con altrettante conclusioni dalla distanza. L'ex pescarese Canal ha un moto d'orgoglio realizzando una doppietta nel breve volgere di 80” , ma ci pensa l'argentino campione del mondo Cuzzolino a chiudere i conti. Prima della sirena, saltano i nervi a Caputo che sbraccia Murilo sotto gli occhi degli arbitri rimediando un’espulsione che gli farà saltare gara 2, tra una settimana. L'AcquaeSapone fa subito la voce grossa e il Pesaro esce dal Palaroma con le ossa rotte. La serie scudetto, però, è solo al primo capitolo e per scrivere l'epilogo c'è ancora tempo. «Non abbiamo ancora fatto niente», dice a fine partita il portierone dei campioni d'Italia Stefano Mammarella. «Sappiamo che sarà una serie difficile, equilibrata e faticosa. Dobbiamo avere sempre rispetto del Pesaro perché è una squadra composta da tanti campioni che sono in grado di vincere tutte le partite. Dimentichiamo questo successo e prepariamoci al meglio per le prossime sfide».
Marco Ratta
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