L’AcquaeSapone ko a Pesaro, nerazzurri contro gli arbitri

20 Febbraio 2019

PESCARA. L’AcquaeSapone si lecca le ferite dopo il ko per 4-3 contro la vicecapolista Pesaro, adesso a 3 punti dal primo posto occupato dai nerazzurri di Tino Perez. I campioni d’Italia, però, ieri...

PESCARA. L’AcquaeSapone si lecca le ferite dopo il ko per 4-3 contro la vicecapolista Pesaro, adesso a 3 punti dal primo posto occupato dai nerazzurri di Tino Perez. I campioni d’Italia, però, ieri hanno diramanto un duro comunicato contestando apertamente la direzione arbitrale. «Non ci va di fare polemiche contro nessuno né contro gli arbitri, ma è stata una partita falsata che rischia di falsare anche l’andamento dell’intero campionato», tuona il presidente Nando Barbarossa.
Se nell’immediato post partita, gli animi erano rimasti calmi in casa AcquaeSapone, ieri il patron Barbarossa, riconosce i meriti sportivi sul campo del Pesaro, ma non intende tollerare e far passare sotto silenzio le clamorose interpretazioni degli episodi chiave della partita del PalaNinoPizza, confermate chiaramente dalle sequenze fotografiche e dalle immagini televisive. «Onore al Pesaro che ha giocato meglio e ha meritato la vittoria, ma la partita purtroppo è stata decisa dagli episodi. Certi episodi poi capitano sempre con qualche giocatore. C’è qualcuno che fa il furbo, e gli arbitri ancora oggi ci cascano…», aggiunge Barbarossa, che contesta il rosso per doppio giallo a Coco Wellington e la rete del pesarese Fortini, che, secondo il club nerazzurro, ha segnato con la mano destra il gol del 4-2, alla fine decisivo per il punteggio finale del match.