L’AcquaeSapone non riesce a sfatare il tabù trasferta

SESTU. Due volte avanti, due volte raggiunta l'AcquaeSapone Emmegross Montesilvano che non riesce a spezzare il tabù trasferta alla ripresa del campionato di serie A di calcio a 5 dopo la sosta...
SESTU. Due volte avanti, due volte raggiunta l'AcquaeSapone Emmegross Montesilvano che non riesce a spezzare il tabù trasferta alla ripresa del campionato di serie A di calcio a 5 dopo la sosta natalizia.
Il match con il Città di Sestu in terra sarda termina in parità, 2-2, e il punto serve davvero a poco ai nerazzurri che rimangono distanti dal vertice della classifica, a quota 13 e a -5 dai cugini del Pescara. E sabato prossimo Borruto e compagni dovranno anche osservare il turno di riposo previsto dal calendario. Alla ripresa del torneo, l'AcquaeSapone ospiterà sabato 31 gennaio l'Asti. Gli uomini di Massimiliano Bellarte sono gli unici del torneo, insieme a Corigliano e Napoli, che non hanno mai vinto fuori casa. Anche stavolta, nonostante le assenze degli indisponibili dell'ultimora Murilo e Leitao, sono andati vicini al successo esterno, ma non hanno saputo gestire in ben due circostanze il vantaggio accumulato grazie alle reti di Coco Schmitt, che ha festeggiato come meglio non poteva la prima da capitano, e Borruto.
Il Città di Sestu ha sempre risposto colpo su colpo, trovando con Serpa e Rufine i gol dell'aggancio e conservando la propria imbattibilità casalinga. Anzi, dopo l'ingenua espulsione di De Oliveira per due cartellini gialli nel breve volgere di un minuto a causa di un fallo e di reiterate proteste, l'AcquaeSapone non è più riuscita a rendersi pericolosa e ha temporeggiato fino alla sirena per evitare almeno la sconfitta.
Le brutte notizie per i biancazzurri arrivano anche dalla Divisione calcio a 5 che non ha accettato la candidatura della società abruzzese per ospitare al PalaRoma la final four della Winter Cup, in calendario sabato 24 e domenica 25 gennaio. Le gare conclusive della competizione si disputeranno ad Asti. Tale decisione ha mandato su tutte le furie il patron del Kaos Tullio Calzolari che si augurava una destinazione neutra della manifestazione, tipo Bisceglie.
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