L’AcquaeSapone sbanda, colpo del Pesaro

2 Giugno 2019

I marchigiani di Colini pareggiano i conti battendo i nerazzurri ai tempi supplementari. Martedì sera la gara 3

MONTESILVANO. Tutto da rifare per l'AcquaeSapone, superata per 6-4 da Pesaro in gara-2 della finale scudetto. A fare la differenza, dopo 40 minuti giocati sul filo dell'equilibrio, è stato il gol realizzato da Canal a metà del secondo tempo supplementare, quando tutto ormai lasciava pensare ai calci di rigore. Un gol che ha gelato il PalaRoma, ancora una volta gremito in ogni ordine di posto, rendendo vano il disperato tentativo dei nerazzurri di inserire il portiere di movimento nel finale. Negli ultimi minuti, infatti, la squadra di Perez non riesce ad impensierire Miarelli e anzi, a fil di sirena, incassa da Taborda il gol che certifica una vittoria a conti fatti meritata da parte degli uomini guidati da Fulvio Colini. La serie adesso si sposta a Pesaro, martedì alle 20,30, con la squadra marchigiana che guadagna il vantaggio del fattore campo: i nerazzurri dovranno vincere almeno una delle due prossime sfide, per poi giocarsi il tricolore davanti al pubblico amico.
La partita. Avvio nervoso di Pesaro, che dopo poco più di 5 minuti colleziona già quattro falli, ma soprattutto incassa il vantaggio dell’AcquaeSapone su angolo battuto da Wellington e deviato nella propria porta da Salas. Colini chiama il time-out, chiede ai suoi di continuare a giocare «anche se i falli non ce li fischiano» e al rientro in campo la sua squadra migliora. Il pareggio arriva quasi in fotocopia rispetto alla rete nerazzurra, con Calderolli che trafigge Mammarella su tiro-cross di Salas. Lo stesso Mammarella prima aggancia in area Marcelinho, poi para il rigore tirato da Salas, accordato dai direttori di gara. Ma è sempre Marcelinho a riscattare i suoi a pochi minuti dalla pausa, infilando il primo dei due tiri liberi, per la gioia dei 110 tifosi arrivati da Pesaro. L’altro, invece, porta la firma di Cuzzolino, bravo a ristabilire la parità prima del riposo. Al rientro in campo Murilo riporta avanti i suoi, ma 20 secondi dopo ancora Marcelinho sigla il 3-3. Borruto chiede il secondo rigore di giornata per un intervento di Mammarella oltre i limiti del regolamento, gli arbitri lasciano proseguire, così il numero 10 si mette in proprio e da posizione centrale trova la via della rete. A 3’20” dalla fine Perez inserisce Wellington portiere di movimento e il numero 18 lo ripaga siglando la rete del 4-4 che spedisce le squadre ai supplementari. Nei due tempi addizionali non succede molto, fin quando Canal riceve centralmente e da posizione invitante spedisce la palla alle spalle di Mammarella. Nel finale l'AcquaeSapone riprova ancora una volta la carta del portiere di movimento. Stavolta, però, l'operazione non riesce e Taborda fa esplodere i suoi tifosi segnando la rete del definitivo 6-4 a porta vuota.
Adriano De Stephanis
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