L’Adriatico fa 60 anni: ha accolto 6 volte l’Italia

Lo stadio, costato 500 milioni di lire, fu inaugurato il 29 dicembre ’55 Ospitò anche alcune gare delle Olimpiadi di Roma del 1960
PESCARA. Compie 60 anni e li dimostra proprio tutti. In attesa del restyling promesso dall’amministrazione comunale, lo stadio Adriatico di Pescara festeggia l’importante ricorrenza, denotando gli innegabili segni di un tempo che passa. Intitolato dal 2009 all’olimpionico Giovanni Cornacchia, fu inaugurato il 29 dicembre 1955 e costò 500 milioni di lire: 430 spesi dal Coni e i restanti 70 dal Comune di Pescara. Progettato da un’idea degli architetti Luigi Piccinato e Carlo Cestelli Guidi, seguendo le linee dello stadio Olimpico di Roma che doveva ospitare le Olimpiadi del 1960, presentava un solo livello di spalti con una capienza di 10mila spettatori. La struttura, costruita su un terreno paludoso a ridosso della pineta D’Avalos, era composta da un anello continuo di undici gradini in corrispondenza dei rettilinei. Al lato opposto al mare c’era la tribuna sopraelevata con struttura portante mentre la vecchia sala stampa era posta nel settore dei Distinti. Presenti all’inaugurazione tutte le principali autorità dell’epoca: il vescovo Giovanni Jannucci per la benedizione, il ministro Lorenzo Natali, il sindaco Vincenzo Chiola, il presidente della Camera di commercio Eugenio Camplone, il presidente del Coni Giulio Onesti. Per l’occasione fu organizzata un’amichevole tra il Pescara di Alfredo Notti, militante allora in serie D, e il Como di Hugo Lamanna, che disputava il campionato di serie B. Agli ordini dell’arbitro locale Fornaro, il Pescara schierava: Landucci, Di Matteo, Godeas, Palestini IV, Monaco, Palestini V, Palpacelli, Tontodonati, Traini, Cuoghi e Prunecchi. Entrarono nella ripresa Di Censo, Lalli, Tiriticco, Foscili, Mungo, Puccetti, Lecis e Zamperlini. In campo tra i lariani Panizzolo, Cuttica, Grassi, Gandini, Mezzadri, Marsili, Bellini, Marra, Santoni, Gritti e Baldini, oltre ai subentrati Palazzoli e Bettini. Vinse il Como 3-1 con reti di Marra, Baldini e Bettini inframezzate dal momentaneo pari del pescarese Traini.
Il primo grande evento, invece, fu l’amichevole dell’Italia B con l'Egitto del 12 maggio 1957, vinta 1-0 dagli egiziani e col tutto esaurito. A Pescara si giocarono anche alcuni incontri dei gironi eliminatori dei Giochi Olimpici di Roma 1960: Jugoslavia-Repubblica Araba 6-1 il 26 agosto 1960, Tunisia-Argentina 1-2 il 29 agosto e Perù-India 3-1 il 1°settembre. L'Adriatico, inoltre, ospitò il Napoli che aveva il San Paolo squalificato per due incontri di A contro Pro Patria e Spal.
Negli anni lo stadio di via Pepe subì importanti mutamenti. In occasione della prima promozione in A dei biancazzurri, nel 1977, la struttura fu oggetto di interventi di ampliamento delle curve e delle tribune con l’innesto di un secondo anello che aumentò la capienza a 34mila spettatori e l'eliminazione del fossato. Un altro avvenimento è datato 8 dicembre 1984, quando ospitò per la prima volta la Nazionale campione del mondo di Bearzot in amichevole con la Polonia di Zbigniew Boniek vincendo 2-0 con reti di Altobelli e Di Gennaro. Quel giorno caddero anche i veli sul tabellone luminoso che faceva bella mostra in curva sud. In totale sono sei le volte in cui l’impianto si è colorato d’azzurro, l’ultima l’11 ottobre 2011 per l’incontro di qualificazione agli Europei 2012 con l’Irlanda del Nord. Ma spiccano pure avvenimenti extracalcistici, come l’incontro di boxe tra Rocky Mattioli e Jose Duran del 14 maggio 1978 e il Golden Gala di atletica il 19 luglio 1989. Una successiva ristrutturazione, con riduzione di posti a sedere per 20.486 spettatori, ci fu con i Giochi del Mediterraneo 2009 costringendo la prima squadra ad emigrare all’Aragona di Vasto. Ora sembrano maturi i tempi per un nuovo maquillage.
Marco Ratta
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