L’Adriatico resta un fortino ma è sempre più deserto

Delfino imbattuto in casa da quattro mesi, però le presenze allo stadio sono poche Nelle ultime 4 gare una media di 1.800 spettatori. L’ex Dessena l’anima dei liguri
PESCARA. Un fortino da difendere. Per il Delfino, dopo il ko di Reggio Emilia, la striscia di risultati utili consecutivi si è fermata a nove, ma adesso c’è l’Adriatico da blindare. I biancazzurri non perdono in casa dal 19 ottobre scorso, quando il Modena vinse (2-1) lo scontro diretto in casa del Delfino. Da allora, però, la squadra di Auteri tra le mura amiche non ha più regalato delusioni sotto l’aspetto del risultato. In sette partite, infatti, sono stati raccolti 15 punti, frutto di 4 vittorie e 3 pareggi.
I pescaresi, in totale, nel proprio stadio hanno raccolto 23 dei 42 punti conquistati. Contro l’Entella, dunque, il Pescara ha l’obbligo di confermare questo trend positivo, ma non sarà semplice. I liguri, infatti, fuori casa si esaltano, non perdono da ben sette turni e nelle ultime due gare hanno piazzato due blitz da tre punti contro Teramo e Olbia.
Il fattore delle gare in casa, dunque, va sfruttato anche se l’Adriatico non è più lo stadio bollente degli anni passati. Prima delle restrizioni per Covid sugli spalti c’erano almeno 6mila spettatori di media e nella stagione 2019-2020 anche oltre 7mila. Quest’anno, invece, le presenze in media all’Adriatico sono poco più di 2.600, dietro a Modena (3.900), Cesena (4.050) e Reggiana (4.800). Il dato preoccupante, però, riguarda soprattutto le ultime 4 partite disputate all’Adriatico, ovvero quelle contro Pistoiese (2.314), Montevarchi (1.546), Carrarese (1.361) e Gubbio (1.913), per una media a partita che sfiora i 1.800 spettatori. Sicuramente l’effetto Covid è una delle cause, ma è pur vero che, dopo la retrocessione dalla B, il Pescara non riesce più a scaldare i cuori dei tifosi.
Qui Entella. Il tollese Paolucci, centrocampista e capitano dell’Entella, è ancora indisponibile. Nel 4-3-1-2 dei liguri c’è l’ex Andrea Dessena, che l’anno scorso ha vestito la maglia biancazzurra. Dovrebbe partire dalla panchina il difensore Matias Silvestre, 37 anni e un lungo passato in A con Catania, Palermo, Milan, Inter, Empoli e Sampdoria. (l.d.m.)

