L’Agnonese fa il colpo, San Nicolò ko

17 Novembre 2014

Biancazzurri in giornata negativa, gli ospiti passano in dieci

TERAMO. Il più brutto San Nicolò della stagione perde la terza partita al «Bonolis» e rimanda ancora l’appuntamento con la vittoria che manca dal 4 ottobre. Tre punti preziosi, al contrario, per l’Agnonese che coglie il primo successo esterno. Una giornata totalmente negativa per i biancazzurri, incapaci di costruire trame di gioco e rendersi pericolosi nell’area avversaria. Tre le assenze per il San Nicolò, gli squalificati Petronio, Pretara e D’Orazio, prima da titolare per Montecchia.

L’Agnonese parte meglio ma è il San Nicolò a costruire le prime due occasioni. Al 10’ Bisegna non trova la deviazione dopo lo spunto di Moretti, poi è l’ex Biasella a negare la gioia della rete a Moretti che conclude dal limite. Al 15’ ecco il primo squillo ospite: Digifico deve impegnarsi per alzare in angolo una conclusione di Santoro dalla distanza. Poi la gara attraversa una fase di stanca fino al 35’ quando si sblocca. Pagliuca, libero sul secondo palo, non ha difficoltà a tramutare nel vantaggio molisano un bel cross proveniente dalla sinistra.

Dopo l’intervallo Epifani prova a scuotere i suoi. Al 14’ Mbodj non trova la deviazione vincente sotto porta, sull’azione successiva l’Agnonese raddoppia con Saltarin che va via in contropiede e fredda Digifico. Dal possibile pari si passa al doppio vantaggio ospite. Molisani che, però, restano in 10 perché Saltarin, dopo la rete, si fa ammonire per la seconda volta, e quindi espellere, per eccesso di esultanza. Alla mezz’ora Epifani esaurisce le sostituzioni. Va in campo anche Cremona che, dopo pochi secondi, sfiora la rete. Ci prova anche Iaboni al 44’ con un colpo di testa. Un minuto più tardi il San Nicolò accorcia le distanze con Paris che trova l’angolo più lontano e mette dentro. Trenta secondi più tardi tentativo anche di Bisegna che però calcia sul fondo. È questa l’ultima emozione del match nonostante i cinque minuti di recupero concessi dal direttore di gara. E alla fine la festa è solo per gli ospiti. «C’è poco da dire, partita da cancellare», tuona Epifani. «Stavolta non ci siamo proprio stati. La peggior partita da quando sono a San Nicolò».

Matteo Falzon

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