L’allenatore Chianese preferisce volare basso: «Non guardiamo la classifica e restiamo umili»

CHIETI. «La classifica non la guardo. Dobbiamo restare umili e costruire mattone dopo mattone la nostra casa». Mauro Chianese sceglie il profilo basso dopo la quarta vittoria su sei partite che...
CHIETI. «La classifica non la guardo. Dobbiamo restare umili e costruire mattone dopo mattone la nostra casa».
Mauro Chianese sceglie il profilo basso dopo la quarta vittoria su sei partite che proietta il Chieti in vetta da solo. «Siamo ancora alla sesta giornata, ma stiamo dimostrando di esserci e di poter recitare un ruolo importante. Temevo questa partita perché il Tivoli è una buona squadra e in settimana ha cambiato allenatore, quindi era un’incognita. Abbiamo dimostrato ancora una volta di saper leggere le partite. Questa squadra sa quando è il momento di soffrire, di palleggiare e di attaccare. Mi è piaciuta la voglia di andare a vincere partite come queste che spesso le perdi, come ci capitava lo scorso anno. I numeri sono dalla nostra parte», aggiunge Chianese. «Siamo l’unica squadra in Italia a non aver preso gol, abbiamo una media punti importante e siamo primi. Dobbiamo essere orgogliosi di quello che stiamo facendo».
Il gol partita è stato realizzato da un fuoriquota, il 19enne Niccolò Postiglione. «È un Under solo all’anagrafe», dice il tecnico neroverde, «è un ragazzo umile e ci mette qualcosa in più rispetto agli altri perché è teatino purosangue. L'emozione, a volte, lo porta a fare degli errori. La scelta degli Under da parte della società è stata oculata e tutti i giovani stanno crescendo, vedi anche Benigni, Di Sabatino, Laziz e Mazzei». Chianese ha cambiato cinque giocatori rispetto a Sora. «Ho una rosa di 29 giocatori che mi permette di fare rotazioni e di cambiare le partite con chi entra dalla panchina. Diambo in tribuna? Può succedere quando hai una rosa così ampia. È successo in precedenza anche ad altri giocatori, tra cui Spinelli che è il nostro capitano, ma l’importante è farsi trovare pronti». Sulla partita: «Dopo l’1-0 potevamo e dovevamo chiuderla prima. Non l’abbiamo fatto e abbiamo sofferto nel finale. Siamo comunque riusciti a portarla a casa. Dedico la vittoria al mio staff, in particolare al mio preparatore atletico Marco Di Marzio che ha compiuto 50 anni. Voglio complimentarmi anche con il preparatore dei portieri Gianluca Tuccella perché sta facendo un grande lavoro con Serra e Antignani e i risultati sono sotto gli occhi di tutti». Prima di lasciare la sala stampa, Chianese ringrazia i tifosi. «Se siamo primi è anche merito loro», conclude l’allenatore di Salerno. «Questa città ormai la sento mia. Vivo a Chieti e ogni giorno sono testimone dell’amore che la gente prova per questa maglia. Vederli gioire dopo una vittoria è la nostra più grande soddisfazione».(g.g.)

