L’allenatore si difende: «Puniti al primo errore»

6 Febbraio 2017

«Io in discussione? Il mio bilancio personale è positivo, forse la piazza è stata abituata troppo bene»

RECANATI. Scotta la panchina della Vastese. La crisi della squadra preoccupa la società e la posizione dell’allenatore Gianluca Colavitto è in bilico. Dopo la sconfitta contro la Recanatese nessun dirigente si è presentato negli spogliatoi.

Tre punti nelle ultime cinque partite e un solo gol all’attivo: troppo poco per una squadra che aveva mostrato di poter fare sogni di gloria. Tuttavia, Colavitto difende il proprio lavoro. «La squadra non meritava di perdere, purtroppo siamo stati puniti al primo errore. Il rigore, perlomeno dubbio secondo il mio parere, ha chiuso i giochi. L’uno-due a metà ripresa è diventato difficile da ribaltare. Non rimprovero nulla alla squadra. Ho la fortuna di allenare un gruppo di ragazzi speciali che sta dando il massimo. Non ho parlato con il gruppo al termine della partita, cerco di non farlo mai. Se mi sento in discussione? Con 30 vittorie, 20 pareggi e 6 sconfitte da quando sono alla Vastese reputo il bilancio personale molto positivo. Forse la piazza è stata abituata troppo bene. L’obiettivo di inizio stagione era quello di un campionato tranquillo, così mi era stato detto. Ma questo è il calcio. Il presidente è sempre il primo tifoso e non può prendere bene una sconfitta, stesso discorso per l’allenatore. In questo anno e mezzo mi sono affezionato al club e non prendo positivamente un ko, oltretutto immeritato. Ovviamente dobbiamo migliorare, allenamento dopo allenamento, e da domani alle 15 inizieremo a preparare la prossima sfida. Tornare a casa con zero punti dopo una buona prestazione comunque non è positivo, evidentemente qualcosa non ha funzionato. Su questo punto mi soffermerò con i giocatori, alcune situazioni di gioco non mi sono piaciute».

Colavitto deve fare i conti con la contestazione dei tifosi. «Ho sentito un coro negativo dai tifosi, è il primo in assoluto da quando sono alla Vastese. Ho sorriso, significa che conoscono il mio nome. Dal pareggio contro il Monticelli i ragazzi hanno sentito troppo la pressione. È stato messo tutto in discussione anche dai mezzi d’informazione per un punto conquistato contro un’ottima squadra. Il girone di ritorno è sempre un altro campionato, non occorre fare i confronti con l’andata. Guardiamo avanti. Col Matelica potremmo ridare entusiasmo alla piazza. Ricordiamoci che siamo una neopromossa». (a.p.)