L’amarcord di Fultz: Roseto, per me sarà la partita del cuore

A Imola c’è anche il dirigente rosetano Petrilli: «Il mio pensiero domenica andrà al compianto Fossataro»
ROSETO. Domenica importante la prossima per quelli del Roseto Sharks che, dopo la sberla rimediata in terra friulana dalla forte Udine, dovrà vedersela con quelli dell’Andrea Costa Imola, squadra esperta che veleggia a metà classifica a quota 8 punti. Ad accogliere gli Sharks, non ci sarà però solo coach Di Paolantonio come ex: in campo infatti, a far girare la palla degli imolesi, Roseto ritroverà Robert Fultz che due campionati fa mise la sua firma in quella che è stata una delle migliori stagioni sportive degli ultimi anni; e poi, dietro alle scrivanie dirigenziali dei padroni di casa, ci sarà un rosetano doc, responsabile dell’organizzazione sportiva: Alex Petrilli. Fultz per primo ricorda con soddisfazione quell’annata: «A Roseto facemmo un campionato strepitoso, c’era magia nell’aria: con Sherrod a rollare da pivot ci trovavammo ad occhi chiusi, ricordo bene quel derby vinto all’ultimo secondo contro Chieti proprio con una di quelle azioni. E poi Amoroso che apriva il campo come pochi e Adam Smith a mitragliare: con lui ci siamo rivisti quando abbiamo giocato con Ravenna, e mi diceva quanto sarebbe bello tornare a giocare insieme a Roseto, per rivivere quei momenti». Adesso, invece, dopo un anno difficile alla Fortitudo ha risposto presente alla chiamata del coach: «Quello con Di Paolantonio è un binomio che si sarebbe potuto ricomporre anche l’anno scorso a Roseto, c’erano discorsi avviati ma poi la mia voglia di tornare a Bologna ebbe il sopravvento. Ma quando il coach ha firmato ad Imola ci siamo sentiti subito, avevamo voglia di ricomporre questo sodalizio che pare funzioni, e riesce anche a tenermi abbastanza vicino a casa». Imola contro Roseto sarà un match tra due team diversi: «E’ proprio così, perché mentre Roseto è giovane e fisicamente aggressiva, noi siamo forse tra le squadre meno atletiche del campionato. Ma abbiamo tanto talento in attacco e tanta esperienza da sfruttare». D’Arcangeli dovrà però inventarsi qualcosa per fermare la vostra ala grande Raymond; concorda Fultz? «Lui è il nostro punto di forza in attacco, quando giochiamo in casa lo cerchiamo spesso: magari poi in difesa fa fatica a dare certi segnali, ma in attacco sa fare tutto, mettendoci una forza fisica paragonabile a quella di un giocatore da football americano abbinata a piedi veloci e talento nelle mani». Anche Alex Petrilli dice la sua sul match di domenica: «Roseto mi ha dato l'opportunità di lavorare in questo mondo, dandomi una chance quando ero solo un ragazzino e io penso di averla ripagato impegnandomi a fondo. Domenica quindi vivrò una grande emozione, per quello che è uno scontro diretto, con Roseto chiamata a fare risultato dopo diverse occasioni perse, mentre noi non possiamo fallire in casa dopo la prestazione quasi perfetta a Cagliari. Prima della gara sarà bello riabbracciare i vecchi amici, ma il mio pensiero andrà anzitutto al compianto Vittorio Fossataro: quanto mi sarebbe piaciuto abbracciarlo prima della palla a due».
Marco Rapone
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