L’Amatori è un rebus, entro oggi il ricorso ma la strada porta in B

Pescara fuori dalla A2 potrebbe non fare appello per evitare il rigetto e la retrocessione in Promozione. Rajola ai saluti
PESCARA. La prevista tempesta che si è abbattuta sull’Amatori Pescara ha di colpo spento tutti i fuochi di entusiasmo che la società e la squadra si erano legittimamente guadagnate sul campo. D’altronde partecipare in A2 è tutt’altra cosa rispetto alla B; ci sono presupposti soggettivi più chiari e stringenti che hanno indotto la Comtec, che ha esaminato la questione, ad esprimere parere contrario alla partecipazione della squadra pescarese nel secondo campionato nazionale.
Situazione amministrativa della società (o delle società della galassia Amatori) e controlli su affidabilità e regolarità contabile hanno portato ad una decisione di esclusione che ha raffreddato, e non poco, società ed ambiente cestistico. I soci si confrontano per arrivare da una decisione, importante ed indilazionabile, che determinerà il futuro. Oggi scade il termine del ricorso alla delibera del consiglio federale Fip, ma di fronte ad un possibile rigetto che significherebbe ripartire da zero (Promozione), sembra che prevalga nella società la tesi della ricerca di una via che bonariamente porti a ricollocare l’Amatori in B, fatto peraltro al momento non scontato.
Una specie di wild card che consentirebbe di impostare un nuovo progetto, a questo punto con obiettivi tutti da quantificare. La vittoria sul campo, meritata e onorevole, rimane un fatto a sé, che non ha generato salto di categoria, e privato l’Abruzzo di una seconda presenza in A2, a beneficio di un progresso che avrebbe riguardato tutto il movimento regionale. «Un grande dispiacere, dopo aver raggiunto un traguardo insperato», afferma Francesco Di Girolamo che in qualità di presidente regionale della Fip segue con attenzione tutta la vicenda. «In piena condivisione con quando deliberato dal consiglio federale, auspico che a Pescara si possa continuare comunque a mantenere il basket ad un discreto livello. Sarà importante ora che le istituzioni e chi vorrà impegnarsi al riguardo» prosegue Di Girolamo, «favoriscano il ripristinarsi in tempi brevi di una situazione sportiva degna della città di Pescara».
In tutta questa storia, amara per l’Amatori, sarebbe stato necessario possedere condizioni soggettive di tipo amministrativo e contabile tali da poter accedere ad una categoria, la A2, che presuppone requisiti anche formalmente più “pesanti” e controllabili, nell’interesse del regolare svolgimento del torneo. L’esclusione dalla A2 ha ovviamente lasciato l’amaro in bocca soprattutto ai protagonisti della conquista del titolo, tecnici e giocatori, alcuni dei quali già in parola per la conferma nella nuova categoria.
Coach Stefano Rajola, fresco di tesserino di allenatore nazionale, preferisce non commentare. Forse di tutta la forza tecnica dell’Amatori vincente è quello più penalizzato. Dopo aver bruciato positivamente le tappe anche come tecnico, sperava di poter proseguire l’avventura pescarese rinunciando anche a proposte esterne, che comunque non mancheranno di pervenirgli.
Paolo Toro
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