L’Amatori a Nardò paga una serata storta

12 Febbraio 2018

Dopo il successo nel derby di mercoledì i pescaresi crollano nel secondo quarto e vanno a picco

NARDÒ. Una caduta rovinosa quella dell’Amatori a Nardò, inattesa anche per le dimensioni. Giornata tra le più nere quella dei ragazzi di Rajola, che dal secondo quarto in poi hanno combinato ben poco contro un’ottima avversaria, ben determinata, attenta in difesa e capace di punire tutte le debolezze (e sono state tante) dei pescaresi, a partire dai rimbalzi fino all’inconcludenza della manovra offensiva.
Un condizionamento, certo non determinante, è venuto dall’inutilizzo di Bedetti (bloccato durante il riscaldamento) e da un infortunio a Drigo dopo pochi minuti, che ne ha limitato l’impiego, ma nulla va tolto ai meriti dei pugliesi, capaci di creare un solco profondo, dalla seconda frazione in poi, e di gestire a proprio piacimento il resto della contesa.
La squadra di coach Olive ha fatto sua anche la differenza canestri nei confronti diretti, ed ha mostrato un’ottima vitalità con la regia di Marchetti e l’offensività rapida di Provenzano e Ingrosso.
Le dimensioni dello scarto, i punti segnati (55) e subiti (82) dai pescaresi, sintetizzano a dovere gli esiti di una giornata in cui c’è stata, tra l’altro, poca concentrazione sul campo, oltre che l’evidente, basso rendimento sia offensivo che difensivo. L’inizio della gara è incoraggiante, caratterizzato da un equilibrio scosso da una tripla di Grosso, in fil di sirena, che segna il controsorpasso pescarese (18-20 al 10’).
È il prologo a una seconda frazione disastrosa per Caverni e soci. I quali, di fronte a una difesa individuale più aggressiva adottata da coach Olive, diventano frastornati, e concedono diversi rimbalzi. Ne approfitta in primis Provenzano, coadiuvato da Bjelic, per produrre a favore dei locali il primo grande allungo; l’Amatori, a secco per 6 minuti, e con un parziale di 18 a zero, in tutta la seconda frazione, segna solo 7 punti, con un solo canestro su azione. Davvero poca roba, che corrobora l’entusiasmo dei locali che vanno al riposo con un margine consistente (41-27).
Nelle terza frazione i pescaresi cercano invano conclusioni rapide e da lontano per recuperare, tentano penetrazioni cieche ma subiscono diversi contropiede da un Nardò ben ispirato da Marchetti, che garantisce il cospicuo vantaggio. Una tripla di Masciarelli, al 24’ (44-36), dà l’impressione di potersi riavvicinare, ma i successivi errori in attacco ripristinano le distanze (57-36 al 27’).
E nel quarto finale, i pugliesi non fanno fatica a conservare le comode distanze: al 38’, il massimo vantaggio (79-49) di una gara da dimenticare in fretta per gli abruzzesi.
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