L’Amatori cade a San Severo
Pescaresi in difficoltà fin dall’inizio, inutile la reazione finale
SAN SEVERO. Trasferta amara per l'Amatori che dal campo del San Severo riporta una pesante sconfitta. I pescaresi pagano una giornata con pesanti carenze nell'impostazione del gioco e nel tiro, nella quale la confusione e l'imprecisione durate praticamente tutta la gara hanno facilitato la supremazia del San Severo, che alla fine ha vinto meritatamente e senza mai rischiare sul punteggio.
Un andamento a senso unico ha caratterizzato una gara che ricordava le battaglie dei play off della passata stagione, ma che stavolta ha visto i locali prevalere grazie ad una condotta più regolare e meno sprecona, che ha saputo anche approfittare della giornata nebbiosa degli avversari, concludendo sia in contropiede che con buone percentuali sulle conclusioni aperte che si sono create.
In difficoltà fin dalle prime battute, i ragazzi di Salvemini non hanno trovato spunti per una reazione adeguata allo svantaggio sempre patito, se si esclude un riavvicinamento, rivelatosi effimero, nell'ultima frazione.
Nel grigiore del quintetto, Capitanelli si è battuto con più profitto dei propri compagni ma il tono del gioco avversario, pur non trascendentale, ha avuto la meglio un po' in tutti i settori. La prima metà della gara vede un'Amatori in difficoltà nell'impostazione contro un avversario che si rivela subito più concreto e preciso. Si contano diversi palloni persi che generano punti in contropiede da parte dei locali, ed una percentuale bassa nel tiro.
I pescaresi riescono a segnare solo da vicino, con Capitanelli che riesce ad essere concreto in termini di punti. Al 18' lo svantaggio è già pesante (39-23) e l'affanno non indifferente soprattutto nella manovra offensiva; il San Severo riesce a condurre agevolmente soprattutto con i canestri dei propri "piccoli". Le cose non migliorano nella terza frazione, quando il divario cresce soprattutto per il contributo di Ciribeni e Cecchetti. Un piccolo sussulto pescarese nell'ultima frazione con Battaglia e Pelliccione che procurano un riavvicinamento a meno nove al 33' (66-57), ma l'inerzia della gara non cambia.

