L’Amatori lotta punto a punto e supera l’ostacolo Cerignola

I pescaresi si impongono nonostante le assenze e rientrano nel gruppo delle seconde Rajola: «Se vinciamo una gara così, quando saremo al completo faremo grandi cose»
PESCARA. Si sapeva che non sarebbe stato facile, ma l’Amatori ha superato con merito anche l’ostacolo Cerignola, rientrando così nel gruppone delle seconde dietro la lepre San Severo. Una soddisfazione non da poco per una squadra che non ha ancora risolto i problemi legati alle conseguenze degli infortuni, e che aveva iniziato la partita con il piede giusto, salvo poi farsi recuperare e riuscire a ripristinare le distanze solo nell’ultima frazione. Leonzio sicuramente è stato il migliore, ma anche gli altri, anche se con intermittenza nella fase centrale della gara, hanno dato un apporto concreto, contro un avversario determinato e combattivo anche se non al completo (il play Sabbatino inutilizzabile), capace di tenere in bilico la contesa per gran parte della gara.
I pescaresi si presentano ancora con Bedetti (infortunato) in panchina solo per il conforto ai compagni, e registrano il rientro di Caverni e Grosso con pochissimi allenamenti nelle gambe. Ed infatti saranno frequenti in partita le alternanze in regia con il giovane D’Eustachio che ha confermato nell’occasione la propria affidabilità nel ruolo. L’impatto con la gara è favorevole all’Amatori in un contesto di gioco veloce e con difese individuali discretamente aggressive. È soprattutto Leonzio a trovare spazio nella difesa ospite, ben coadiuvato da Drigo e da D’Eustachio, che rileva Caverni (ancora non al meglio) al secondo fallo. I pugliesi ribattono con affanno con Tredici e poi con Colonnelli, e a fine primo quarto il vantaggio dell’Amatori è a due cifre (25-13). Nel secondo quarto variano le difese e l’attacco diventa confusionario e poco produttivo. Nonostante la maggior caratura al rimbalzo, la difesa pescarese non è esente da crepe, e la determinazione di Gambarota e Colonnelli favorisce il riaggancio (37-37) che manda le squadre al riposo in perfetta parità. Una lunga fase punto a punto caratterizza poi tutta la terza frazione. I pescaresi sbagliano in attacco e mostrano poca aggressività difensiva, mentre gli ospiti appaiono più mobili e determinati sulla spinta del solito Colonnelli, e così la gara rimane in equilibrio ed aperta ad ogni risultato (55-54 al 30’). È nell’ultima frazione che l’Amatori riesce a prevalere, acquisendo subito un vantaggio intorno ai 5 punti con Bini e Leonzio, e riuscendo a rintuzzare adeguatamente gli attacchi avversari. Le zampate decisive sono di Leonzio (prima di uscire per 5 falli) e la squadra riesce a tutelare il margine di vantaggio contro la maggior aggressività adottata dagli ospiti.
Rajola sapeva che non sarebbe stata facile, e per questo mostra ancora maggior soddisfazione per il risultato: «Pur con il condizionamento degli infortunati e degli acciaccati (Grosso e Caverni), abbiamo giocato una buona gara, e siamo stati capaci di vincere una partita punto a punto. Questo significa che al completo possiamo fare grandi cose. Quello che non va è il ripetersi degli alti e bassi che, anche in questa occasione, hanno consentito ai nostri avversari di rimettere in equilibrio la gara fino alla fine». Anche il tecnico ospite Marinelli elogia i suoi: «A parte qualche ingenuità difensiva che ha lasciato qualche tiro aperto di troppo ai nostri avversari, siamo stati capaci di giocare una gara aperta ed equilibrata, nonostante l’inutilizzo del nostro play titolare. Abbiamo avuto la conferma di potercela giocare con tutti, come certificato dai risultati fin qui conseguiti».
Paolo Toro
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