L’Amatori Pescara saluta Capitanelli e Carpanzano

I due protagonisti della promozione lasciano i biancorossi. Rebus Leonzio
PESCARA. I tempi stringono e gli adempimenti non sono pochi. L’Amatori è all’esame della prima partecipazione alla A2, legittimamente conquistata sul campo, e in società si lavora per realizzare una struttura organizzativa all’altezza, stilare un budget adeguato e sostenibile, e costruire una squadra in grado di reggere il peso della nuova categoria. Naufragato il progetto Unibasket annunciato lo scorso settembre, la società torna ad andare avanti da sola e in autonomia, e anche se la questione tecnica della composizione del roster è quella per ora meno urgente, appaiono comunque i primi spiragli su come i biancorossi si muoveranno. Intanto si sta lavorando all’acquisizione di un direttore sportivo, la cui funzione finora era stata assorbita dai massimi esponenti della società; ci sarebbero contatti con figure disponibili, con un livello di esperienza di serie A, e si potrebbe chiudere entro una decina di giorni.
Nel progetto preannunciato di conferma, per quanto possibile, del nucleo che ha dato tante soddisfazioni vincendo la B, il primo punto fermo è quello del tecnico. Stefano Rajola, che conosce meglio degli atri la serie A dopo una lunghissima carriera da giocatore, sarà per il terzo anno sulla panchina dell’Amatori, e cercherà di comporre con i propri dirigenti una formazione in grado di reggere l’urto della A2, con l’obiettivo minimo della salvezza. Non farà più parte del gruppo il centro, e capitano, Andrea Capitanelli, con l’avvenuta uscita dal contratto. Capitanelli chiude così l’avventura pescarese dopo quattro stagioni, e come lui non ci sarà la guardia Gianluca Carpanzano, accasatosi a tempo di record in Toscana, a San Miniato (serie B).
Ci sarebbe l’intenzione di confermare il trio Potì, Caverni, Leonzio, che tanto bene ha fatto nell’ultima stagione facendo registrare significativi miglioramenti individuali sia tecnici che di maturazione. Ma mentre per i primi due la conferma, benché condizionata dalle scelte di fondo su come impostare la squadra, ha buone probabilità di verificarsi, per trattenere Ennio Leonzio, protagonista soprattutto nelle gare vincenti dei play off, la strada è più difficile, viste le richieste (in primis Cento, retrocessa quest’anno in B) e le conseguenti legittime valutazioni da parte dell’interessato. Potì e Caverni invece potrebbero trovare spazio tra i sette under della formazione e esordire così in A, con a credito la fiducia riposta in loro da tecnico e società. Definitivamente tramontata la suggestione di riportare Simone Pepe (1993) a Pescara; la guardia francavillese si è legata per il terzo anno ad Agrigento (A2), la cui società e il nuovo coach Devis Cagnardi ne hanno apprezzato le doti tecniche e caratteriali al servizio della squadra. Al momento nulla di concreto circa la possibilità di un altro ritorno, quello dell’ala Emidio Di Donato (1992) in uscita da San Severo dopo due stagioni.
Con molta probabilità l’Amatori avrà la necessità di almeno quattro rinforzi di categoria, forse cinque qualora Leonzio non dovesse restare. Ci si orienterà su un centro italiano di provata esperienza per la A2, e per quanto riguarda gli stranieri (americani) la ricerca andrà su un’ala alta in grado di giocare all’occorrenza anche vicino canestro, e di una guardia tiratrice. Verrà poi tesserato un play di esperienza in grado di condividere con Caverni la regia della manovra. Sulle scelte avrà un’influenza decisiva la qualità e i ruoli dei tre under che, a parte qualche possibilità per la conferma di Gay, andranno reperiti nei vivai delle società di vertice, tra giovani desiderosi e necessitanti di esperienza e minutaggio. Tutti discorsi per i quali resta in stand by la posizione di Serafini, preziosissimo sesto uomo utile nelle rotazioni vicino canestro. Ma in queste ore l’attività prioritaria è quella relativa agli adempimenti per l’iscrizione al campionato (il termine scade martedì 9 luglio) e al reperimento delle risorse necessarie per affrontare la nuova avventura, che prevede un budget più che raddoppiato rispetto a quello della stagione precedente. Occorre un appoggio più consistente da parte della città, significativamente delle forze economico/imprenditoriali, e il riscontro avuto finora, nei pochi giorni trascorsi dall’ottenimento della promozione, viene definito incoraggiante dai dirigenti.
Paolo Toro
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