L’Amatori riparte da Rajola per aprire un ciclo

L’ex capitano divenuto allenatore dovrà gestire un gruppo rinnovato. Grosso resta, Pepe in bilico
PESCARA. Con il passaggio da capitano a capo allenatore da parte di Stefano Rajola si è di fatto avviata la nuova stagione dell’Amatori, settima consecutiva nel torneo cadetto. Si apre un ciclo, non solo per la nuova guida tecnica ma anche con un roster che sarà quasi completamente rinnovato, ispirato da criteri programmatici che puntano a una partecipazione qualificata nel torneo.
Rajola avrà il compito di trasferire dalla panchina la sua immensa esperienza maturata in 28 anni di tornei professionistici, in termini di competenza tecnica e partecipazione emotiva. Un esordio che lo entusiasma e lo stimola, anche per il fatto di affrontarlo nella propria città e nella società nella quale ha vissuto gli ultimi quattro anni di carriera agonistica.
Dovrà gestire un gruppo totalmente rinnovato, giacché per ora l’unico confermato è Andrea Grosso. Le nuove regole imporranno anche la presenza in panchina di almeno tre elementi under nati dal 1997 in poi, che verosimilmente saranno attinti dai vivai del Pescara Basket. La ricerca è già cominciata, di concerto con la società che dichiara di puntare su giocatori di buona prospettiva e su qualche elemento di esperienza in un mercato che, proprio per la regola sopra indicata potrebbe offrire buone opportunità, ma da vagliare adeguatamente.
Unico ancora contrattualizzato è Simone Pepe, classe 1993, capocannoniere dell’intera B e principale trascinatore della formazione. Resterebbe solo in caso di permanenza nella categoria, ma per lui appare indifferibile un trasferimento che gli consenta di misurarsi con realtà tecnicamente più elevate. Trattenerlo ancora un anno sarà molto difficile.
Al nuovo tecnico quindi, il campito non agevole di ricostruire un roster credibile e di massimizzarne le potenzialità; la versatilità e la fiducia nelle qualità di Grosso è un punto di partenza, ma vanno cercate individualità in tutti i ruoli. Le prime attenzioni vengono rivolte verso un centro più abile nel gioco sotto canestro, ed il sogno sarebbe quello di Andrea Quarisa (ex San Severo – 1992) o del più esperto Mauro Liburdi (l’anno scorso a Venafro – 1982 - 202) mentre sarebbe utile la conferma di Emidio Di Donato (1992), tra i migliori rimbalzisti dell’intera B da utilizzare quale ala alta; per l’alternativa interessa Dario Zucca (ex Chieti, 1996 - 201).
Paolo Toro
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