L’Amatori torna alla vittoria ma fa arrabbiare Rajola

Superato Porto Sant’Elpidio in una partita dai due volti: grande avvio, poi vistoso calo di tensione che alimenta le speranze degli ospiti. Il coach: non deve succedere più
PESCARA. Torna alla vittoria l'Amatori superando con merito (76-66) il Malloni Porto S.Elpidio in una gara sempre condotta nel punteggio, ma nella quale non è mancato il minaccioso recupero degli ospiti nella terza frazione, complice un vistoso calo temporaneo del collettivo di casa.
A metà gara le impressioni lasciavano prevedere una vittoria in crescendo ed agevole, tanto erano stati positivi gli elementi emersi nei primi due quarti; poi una temporanea involuzione nella terza frazione (non nuova in questo torneo) ha riportato tutto in discussione, con i marchigiani che hanno ritrovato fiducia e attenzione arrivando a sfiorare anche il riaggancio. Nel finale comunque si sono poi ripristinate le differenze, con un controllo abbastanza agevole del ritrovato vantaggio.
Protagonista principale del successo l'ala Alessandro Potì, con 30 punti a referto, distribuiti nei momenti che più servivano. Marchini e Giammò hanno disputato un'ottima gara sul fronte avversario, guidando la squadra a combattere fino alla fine.
Avvio veloce su entrambi i fronti, con preferenza per le conclusioni dalla lunga; Potì subito in evidenza sia nel tiro che nelle penetrazioni (15 punti nei primi 10'), al quale controbattono a dovere Giammò e Marchini. Il punteggio è alto e mentre le panchine operano i primi cambi, è l'Amatori ad avvantaggiarsi sfruttando gradualmente anche gli spazi sotto canestro.
La prima frazione si chiude sul 27-17 in un contesto piacevole e vivace. Nelle rotazioni della seconda frazione gli ospiti perdono smalto in attacco, mentre i pescaresi affilano meglio la difesa e colpiscono con uno scatenato Potì; un parziale di 13-2 fa lievitare sensibilmente il vantaggio (43-21 al 15'), anche grazie alla preziosa spinta di D'Eustachio e Carpanzano, che valorizzano i cambi di Rajola. Calano i toni nella terza frazione, con la difesa non aggressiva ma efficace disposta da coach Schiavi che imbriglia la manovra pescarese. Gli ospiti recuperano gradualmente (53-49 al 28' e 56-54 al 29') sulla spinta di Marchini, contro un'Amatori in evidente stato confusionale che cede anche spazi sotto i tabelloni. Una tripla allo scadere di Leonzio riporta un po’ di respiro, verso un finale pressoché in equilibrio (60-54 al 30'). E l'ultimo quarto torna in mano a Leonzio e soci in un contesto in cui entrambe le squadre calano in precisione e lucidità. I canestri di Potì e Caverni creano un solco che viene adeguatamente tutelato negli ultimi minuti, nei quali i pescaresi riescono a mantenere il controllo vincente.
Soddisfatto a metà coach Rajola a fine gara, contrariato dal calo della terza frazione: «Contento per la vittoria, ma non per la prestazione dal 18' minuto in poi. Avevamo sotto controllo la gara sia difensivamente che in attacco, e non posso accettare un calo di attenzioni tale da rimettere in gioco la partita. Ci siamo complicati la vita da soli, e non deve succedere».
Parzialmente soddisfatto anche Marco Schiavi, coach marchigiano: «Abbiamo dimostrato grande carattere con il recupero, ma anche questa volta abbiamo regalato un tempo ai nostri avversari, come in occasioni precedenti. Siamo una squadra giovane, e qui dobbiamo migliorare: le partenze rallentate poi si pagano, diventa difficile recuperare soprattutto contro squadre ben messe come il Pescara».
Il principale protagonista dei pescaresi, Alessandro Potì, condivide le osservazioni critiche del proprio tecnico: «Un calo di tensione come quello della terza frazione non c'è lo possiamo permettere. La partita si era messa molto bene e avremmo dovuto continuare su quei livelli».
Paolo Toro
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