L’Amatori va in cerca di sponsor e giocatori italiani

8 Luglio 2019

PESCARA. Volge al termine l’attività relativa all’iscrizione alla A2, il cui termine scade domani, e così già da questa settimana l’Amatori potrà dedicarsi in via pressoché esclusiva all’allestimento...

PESCARA. Volge al termine l’attività relativa all’iscrizione alla A2, il cui termine scade domani, e così già da questa settimana l’Amatori potrà dedicarsi in via pressoché esclusiva all’allestimento della nuova compagine. Finora dunque da parte dei dirigenti pescaresi solo primi contatti per la composizione del roster, in attesa del rientro in città di coach Rajola. I punti fermi al momento sono due, e riguardano la conferma di Alessandro Potì e di Michele Caverni, protagonisti della promozione; l’accordo è fatto, manca solo la firma contrattuale con gli interessati, entusiasti di restare a Pescara. Per il resto, non appare fondata la voce che porterebbe all’esperto Chris Mortellaro, ex Proger Chieti, per il ruolo di primo centro italiano, mentre è superato l’interesse per l’altro centro Dario Zucca, anch’egli ex Proger, accasatosi a Rieti sempre in A2. Per l’ala (e under) Lorenzo De Zardo (ex San Severo, tesserato per Treviso), ritenuto senz’altro utile alla causa pescarese, occorre superare questioni legate all’ingaggio che per il momento lo rendono inavvicinabile. Parallelamente alla ricerca degli sponsor, attività per la quale iniziano a muoversi gli interessi da parte della classe imprenditoriale, l’Amatori si tuffa ora sul mercato per cercare altri elementi funzionali al gioco della squadra, e di esperienza per la categoria, tali da consentire di affrontare la A2 con fondate speranze di salvezza. «Paghiamo lo scotto di squadra novella», afferma il vice presidente Luca D’Onofrio (nella foto), «un noviziato che è abbastanza normale, in attesa di irrobustire la nostra identità anche nella nuova categoria, ma siamo pronti anche a superare qualche diffidenza e perplessità nei nostri confronti». Mentre per gli americani la scelta appare più agevole ed è rinviata ad un secondo momento, più difficile è affrontare ora le scelte sul mercato degli italiani, nel quale si cercano un centro di esperienza, un play di categoria in grado di fare da complemento a Caverni, e tre under di buon livello (tra cui almeno un centro ed un’ala) che la società intende sempre utilizzare per evitare la luxury tax. Intanto il Premio Marciano ha sancito l’Amatori quale squadra abruzzese dell’anno. «È stato per noi un onore, in un contesto sportivo abruzzese e nazionale», prosegue D’Onofrio, «un riconoscimento che gratifica il lavoro svolto dalla nostra società in tutti questi anni, culminato con la promozione in A2».
Paolo Toro
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