L’Amatori va sul velluto

22 Febbraio 2016

I pescaresi vincono facilmente su un Monteroni sottotono

PESCARA. È stata agevole la settima vittoria consecutiva per l’Amatori, ottenuta contro il Monteroni in una gara dall’andamento lineare, che ha visto I ragazzi di Salvemini condurre fin dall’avvio. Ospiti sottotono, con Mocavero che ha inciso solo nella battute iniziali, e Rodriguez, ben contenuto dalla difesa locale, apparso al di sotto di propri standard di rendimento. In casa pescarese quattro giocatori in doppia cifra, con il solito Pepe ben coadiuvato da Di Donato (utilizzato per metà gara) e da un Matteo Bini in crescita nel generale rendimento della squadra, che aggancia in classifica l’Ortona al quinto posto. Prima frazione tutta pescarese con le conclusioni pesanti di Pepe e Di Donato, una difesa attenta ed un rapido giro di palla in attacco. Mocavero fa sentire la propria presenza sotto i tabelloni ed i pugliesi passano anche alla zona, ma il vantaggio pescarese è costante e lievita procurando un discreto margine (20-10 al 7’ e 27-17 alla prima sirena). Un vantaggio che permane per tutta la seconda frazione, nonostante qualche errore in difesa. Rodriguez sbaglia molto da fuori, fanno meglio i locali che riescono ad andare a rotazione a bersaglio. A metà gara, una tripla di Bini fissa il vantaggio sul 48-32. Al rientro dalla pausa lunga l’andamento della partita non cambia, e non arriva la reazione dei leccesi. Più precisa e determinata l’Amatori, con una manovra corale efficace ed una buona difesa, più spreconi i pugliesi che solo occasionalmente colpiscono dalla distanza e continuano a subire. Il margine che si è creato (66-46 al 30’) preannuncia una gara virtualmente decisa. Nell’ultima frazione rallentano i ritmi, le difese si fanno più rade e le iniziative individuali prevalgono sulle manovre collettive; un contesto nel quale entrano in campo diverse seconde linee su entrambi i fronti, con i pescaresi che mantengono adeguatamente le distanze senza fatica (al 36’ massimo vantaggio 78-50) e vincono con merito. Paolo Toro

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